
Immigrazione, Rifugiati e Cittadinanza Canada (IRCC) ha annunciato una serie di programmi che partiranno il prossimo anno per aiutare i residenti temporanei, i lavoratori qualificati e alcuni partecipanti a progetti pilota selezionati a ottenere lo status permanente. Secondo un briefing pubblicato il 1° dicembre, fino a 33.000 titolari di permessi di lavoro già presenti in Canada beneficeranno di una procedura accelerata attraverso un percorso rinnovato “da TR a PR” (da residente temporaneo a residente permanente), simile all’iniziativa del 2021 che aveva esaurito i posti disponibili in sole 24 ore.
Un canale separato e rapido sarà dedicato ai titolari del visto H-1B statunitense che lavorano in settori ad alta tecnologia, sanità e ricerca, sfruttando l’enorme interesse registrato dal progetto pilota per permessi di lavoro aperti del 2023. IRCC ha inoltre confermato che lavoratori dell’edilizia, dell’agricoltura e della lavorazione del pesce, così come rifugiati qualificati nell’ambito di un percorso permanente di Mobilità Economica, avranno accesso a vie dedicate per ottenere la residenza permanente. Diversi programmi pilota che hanno raggiunto il limite massimo nel 2025, come quelli per assistenti domiciliari, sono previsti riaprire con quote riviste.
Per le aziende, l’annuncio rappresenta un’importante chiarezza nella pianificazione della retention dei talenti. Le imprese con un alto numero di titolari di permessi di lavoro post-laurea o di trasferimenti intra-aziendali dovrebbero verificare lo status dei dipendenti e preparare la documentazione necessaria per poter presentare le domande non appena si apriranno i portali. Gli esperti di immigrazione sottolineano che i canali basati su quote si esauriranno rapidamente, rendendo fondamentale una preparazione anticipata.
Sebbene le normative definitive siano ancora in fase di definizione, IRCC afferma che i nuovi percorsi sono in linea con il Piano dei Livelli di Immigrazione 2026–2028, che mantiene l’obiettivo complessivo di 500.000 ingressi ma sposta una quota maggiore verso candidati già presenti in Canada, per alleviare le pressioni su abitazioni e infrastrutture.
Un canale separato e rapido sarà dedicato ai titolari del visto H-1B statunitense che lavorano in settori ad alta tecnologia, sanità e ricerca, sfruttando l’enorme interesse registrato dal progetto pilota per permessi di lavoro aperti del 2023. IRCC ha inoltre confermato che lavoratori dell’edilizia, dell’agricoltura e della lavorazione del pesce, così come rifugiati qualificati nell’ambito di un percorso permanente di Mobilità Economica, avranno accesso a vie dedicate per ottenere la residenza permanente. Diversi programmi pilota che hanno raggiunto il limite massimo nel 2025, come quelli per assistenti domiciliari, sono previsti riaprire con quote riviste.
Per le aziende, l’annuncio rappresenta un’importante chiarezza nella pianificazione della retention dei talenti. Le imprese con un alto numero di titolari di permessi di lavoro post-laurea o di trasferimenti intra-aziendali dovrebbero verificare lo status dei dipendenti e preparare la documentazione necessaria per poter presentare le domande non appena si apriranno i portali. Gli esperti di immigrazione sottolineano che i canali basati su quote si esauriranno rapidamente, rendendo fondamentale una preparazione anticipata.
Sebbene le normative definitive siano ancora in fase di definizione, IRCC afferma che i nuovi percorsi sono in linea con il Piano dei Livelli di Immigrazione 2026–2028, che mantiene l’obiettivo complessivo di 500.000 ingressi ma sposta una quota maggiore verso candidati già presenti in Canada, per alleviare le pressioni su abitazioni e infrastrutture.
Fonte: CIC News
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