
La copertura mediatica indiana del 7 dicembre evidenzia le nuove regole del Home Office che innalzano le soglie finanziarie e linguistiche per i candidati internazionali diretti nel Regno Unito. A partire dall’anno accademico 2025-26, i titolari di visto studentesco dovranno dimostrare fondi mensili di mantenimento pari a £1.529 a Londra (£1.171 altrove), rispetto agli attuali £1.334/£1.023. Inoltre, da gennaio 2026, i richiedenti per il visto da lavoratore qualificato dovranno superare un test di inglese di livello B2 — equivalente all’A-level britannico — invece del minimo B1 attuale.
Questi cambiamenti si aggiungono alla proposta di estendere a dieci anni il periodo necessario per ottenere la residenza permanente per la maggior parte dei migranti, oltre ai piani per ridurre la durata della Graduate Route. Nel complesso, rappresentano la svolta più restrittiva nella politica migratoria britannica dagli anni del tetto massimo del 2010. Le riforme godono di consenso politico in un contesto di migrazione netta record, ma hanno suscitato critiche da parte di associazioni imprenditoriali e della Royal Society, il cui presidente Sir Paul Nurse ha avvertito che «i costi elevati dei visti stanno danneggiando il Regno Unito» scoraggiando i giovani ricercatori.
Per le multinazionali, i requisiti più severi sull’inglese aumenteranno i costi di formazione e potrebbero escludere assunzioni di livello medio provenienti dai mercati emergenti. I team HR dovrebbero rivedere i processi di reclutamento, aggiornare i parametri salariali (che saliranno a £25.000 da marzo 2025) e prevedere budget per test IELTS o Pearson aggiuntivi. I consulenti educativi, invece, segnalano che l’aumento dei fondi di mantenimento potrebbe escludere studenti della classe media del Sud Asia, rischiando una fuga di talenti verso Canada e Germania.
Il Home Office difende la politica come necessaria per garantire che i migranti possano mantenersi e integrarsi linguisticamente. Gli addetti ai lavori confidano in un calo temporaneo delle domande, seguito da un «rimbalzo qualitativo» con l’adattamento di candidati più qualificati.
Gli stakeholder hanno tempo fino al 31 gennaio per rispondere alla consultazione pubblica sull’estensione del percorso di residenza. Universities UK sta preparando un dossier di valutazione d’impatto e invita gli sponsor aziendali a farsi sentire.
Questi cambiamenti si aggiungono alla proposta di estendere a dieci anni il periodo necessario per ottenere la residenza permanente per la maggior parte dei migranti, oltre ai piani per ridurre la durata della Graduate Route. Nel complesso, rappresentano la svolta più restrittiva nella politica migratoria britannica dagli anni del tetto massimo del 2010. Le riforme godono di consenso politico in un contesto di migrazione netta record, ma hanno suscitato critiche da parte di associazioni imprenditoriali e della Royal Society, il cui presidente Sir Paul Nurse ha avvertito che «i costi elevati dei visti stanno danneggiando il Regno Unito» scoraggiando i giovani ricercatori.
Per le multinazionali, i requisiti più severi sull’inglese aumenteranno i costi di formazione e potrebbero escludere assunzioni di livello medio provenienti dai mercati emergenti. I team HR dovrebbero rivedere i processi di reclutamento, aggiornare i parametri salariali (che saliranno a £25.000 da marzo 2025) e prevedere budget per test IELTS o Pearson aggiuntivi. I consulenti educativi, invece, segnalano che l’aumento dei fondi di mantenimento potrebbe escludere studenti della classe media del Sud Asia, rischiando una fuga di talenti verso Canada e Germania.
Il Home Office difende la politica come necessaria per garantire che i migranti possano mantenersi e integrarsi linguisticamente. Gli addetti ai lavori confidano in un calo temporaneo delle domande, seguito da un «rimbalzo qualitativo» con l’adattamento di candidati più qualificati.
Gli stakeholder hanno tempo fino al 31 gennaio per rispondere alla consultazione pubblica sull’estensione del percorso di residenza. Universities UK sta preparando un dossier di valutazione d’impatto e invita gli sponsor aziendali a farsi sentire.
Fonte: Grand Pinnacle Tribune
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