
La più grande compagnia aerea indiana, IndiGo, ha annunciato il 12 dicembre di aver stabilizzato la sua rete, operando oltre 2.000 voli senza cancellazioni entro metà pomeriggio. La compagnia aveva affrontato ritardi e cancellazioni diffuse dal 2 dicembre a causa di problemi al software di pianificazione dell’equipaggio e degli effetti a catena legati alla nebbia negli aeroporti del nord.
All’aeroporto internazionale Sardar Vallabhbhai Patel di Ahmedabad — uno degli scali più colpiti — le autorità hanno segnalato 88 operazioni puntuali (41 arrivi, 47 partenze) e hanno dichiarato che la gestione dei passeggeri è tornata ai livelli pre-disturbo.
Per i responsabili della mobilità aziendale, la ripresa rappresenta un sollievo dopo due settimane di pianificazione d’emergenza, che aveva richiesto prenotazioni last minute di voli charter e organizzazione di riunioni a distanza. Le compagnie aeree avevano temporaneamente limitato la vendita di nuovi biglietti su alcune tratte metropolitane, facendo aumentare le tariffe spot del 35%. La normalizzazione dovrebbe portare a una diminuzione dei prezzi nella settimana entrante, anche se la domanda per collegamenti nello stesso giorno resta alta in vista delle chiusure di fine anno e delle revisioni contabili.
IndiGo ha dichiarato che manterrà l’orario invernale rivisto — che prevede tempi di buffer tra le rotazioni — fino a gennaio per garantire la puntualità. I viaggiatori sono comunque invitati a prevedere tempi di transito maggiori negli aeroporti soggetti a nebbia, come Delhi e Lucknow.
L’episodio evidenzia l’importanza di accordi diversificati con le compagnie aeree nelle politiche di viaggio aziendali e potrebbe accelerare le discussioni sull’introduzione di clausole obbligatorie per la gestione delle interruzioni negli itinerari indiani.
All’aeroporto internazionale Sardar Vallabhbhai Patel di Ahmedabad — uno degli scali più colpiti — le autorità hanno segnalato 88 operazioni puntuali (41 arrivi, 47 partenze) e hanno dichiarato che la gestione dei passeggeri è tornata ai livelli pre-disturbo.
Per i responsabili della mobilità aziendale, la ripresa rappresenta un sollievo dopo due settimane di pianificazione d’emergenza, che aveva richiesto prenotazioni last minute di voli charter e organizzazione di riunioni a distanza. Le compagnie aeree avevano temporaneamente limitato la vendita di nuovi biglietti su alcune tratte metropolitane, facendo aumentare le tariffe spot del 35%. La normalizzazione dovrebbe portare a una diminuzione dei prezzi nella settimana entrante, anche se la domanda per collegamenti nello stesso giorno resta alta in vista delle chiusure di fine anno e delle revisioni contabili.
IndiGo ha dichiarato che manterrà l’orario invernale rivisto — che prevede tempi di buffer tra le rotazioni — fino a gennaio per garantire la puntualità. I viaggiatori sono comunque invitati a prevedere tempi di transito maggiori negli aeroporti soggetti a nebbia, come Delhi e Lucknow.
L’episodio evidenzia l’importanza di accordi diversificati con le compagnie aeree nelle politiche di viaggio aziendali e potrebbe accelerare le discussioni sull’introduzione di clausole obbligatorie per la gestione delle interruzioni negli itinerari indiani.
Fonte: The Times of India
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