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Consiglio Federale Respinge l’Iniziativa ‘Grenzschutz’ di Linea Dura che Puntava a Controlli di Confine Rigorosi

dic 13, 2025
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Consiglio Federale Respinge l’Iniziativa ‘Grenzschutz’ di Linea Dura che Puntava a Controlli di Confine Rigorosi
Nella riunione del 12 dicembre 2025, il Consiglio federale svizzero ha raccomandato al Parlamento di respingere l’iniziativa popolare "Fermare l’abuso dell’asilo! (Iniziativa per la protezione delle frontiere)", definendo il testo impraticabile, costoso e una minaccia per l’adesione di Svizzera a Schengen. L’iniziativa prevedeva controlli permanenti e presidiati a ogni valico di frontiera, controlli sistematici dei documenti d’identità per tutti gli ingressi e un tetto massimo di 5.000 concessioni di asilo all’anno.

Secondo l’analisi governativa, 2,2 milioni di passaggi giornalieri di frontiera e 400.000 frontalieri subirebbero ritardi, mettendo a rischio la catena di approvvigionamento dell’economia svizzera orientata all’export. I controlli a tempo pieno richiederebbero migliaia di agenti doganali e di polizia in più e centinaia di milioni di franchi svizzeri in costi operativi annuali.

Consiglio Federale Respinge l’Iniziativa ‘Grenzschutz’ di Linea Dura che Puntava a Controlli di Confine Rigorosi


Il Consiglio ha inoltre sottolineato che la proposta violerebbe le regole di Schengen sulla libera circolazione all’interno dell’area. Un’eventuale uscita della Svizzera da Schengen/Dublino comporterebbe il ripristino dei visti e delle code alle frontiere per i viaggi d’affari, metterebbe a rischio la condivisione dei dati sui soggiorni irregolari e complicherebbe le assegnazioni intra-UE che transitano da Zurigo o Basilea.

L’iniziativa prevede anche scadenze di 90 giorni per l’uscita dei migranti irregolari e la cessazione dei contratti di lavoro e della copertura assicurativa sociale, un pacchetto che, secondo gli esperti legali, contrasta con gli obblighi internazionali della Svizzera e potrebbe generare contenziosi da parte delle multinazionali che impiegano personale straniero.

Il Parlamento dovrebbe ora seguire la raccomandazione del Consiglio. Tuttavia, i datori di lavoro sono invitati a monitorare il dibattito, poiché l’iniziativa ha intercettato le preoccupazioni pubbliche sulla migrazione e potrebbe riemergere sotto forma di proposte legislative più moderate che influenzano le procedure per i permessi di lavoro e i controlli d’identità interni.
Fonte: Swiss Federal Chancellery

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