
L'Autorità Federale per l'Identità, la Cittadinanza, le Dogane e la Sicurezza Portuale (ICP) ha attivato un sistema automatizzato di rinnovo che eviterà a migliaia di anziani emiratini e persone con disabilità la necessità di presentare domande, pagare tasse o recarsi nei centri di assistenza quando scadono i loro passaporti o le carte d'identità Emirates.
Con il nuovo “Pacchetto Taqdeer”, il database dell’ICP monitora costantemente le date di scadenza; i documenti in scadenza vengono rinnovati, stampati e consegnati a domicilio prima della scadenza dei vecchi.
L’iniziativa, presentata il 16 dicembre, fa parte del programma Zero Burocrazia Governativa (ZGB) degli Emirati Arabi Uniti, che punta a eliminare passaggi superflui in 2.000 procedure di servizi pubblici entro il 2026. Per il gruppo target, l’ICP segnala che il processo è stato ridotto da tre passaggi a zero, abbattendo i tempi medi di lavorazione da cinque giorni a 24 ore e eliminando la necessità di una nuova acquisizione biometrica se la foto precedente è ancora valida.
Per i responsabili della mobilità aziendale, questa novità è importante perché conferma la transizione degli Emirati verso servizi pubblici proattivi e basati sui dati, che riducono gli ostacoli per tutti i viaggiatori. I funzionari dell’ICP hanno suggerito che la stessa logica di rinnovo automatico potrebbe essere estesa a categorie ad alto volume, come i titolari di Golden Visa, una volta che il progetto pilota sarà stabile. Le organizzazioni che impiegano cittadini emiratini dovranno quindi aggiornare i propri calendari di conformità interna, poiché i dipendenti potrebbero ricevere nuovi numeri di identificazione o versioni dei documenti senza preavviso.
Le implicazioni pratiche includono la necessità per i team HR e di mobilità globale di garantire che i sistemi di gestione stipendi, assicurazione sanitaria e prenotazione viaggi possano integrare automaticamente i nuovi numeri di identificazione emessi. I datori di lavoro dovrebbero inoltre informare il personale delle agenzie viaggi che alcuni passeggeri emiratini potrebbero presentarsi in aeroporto con documenti appena rinnovati, i cui dati del chip non sono ancora stati aggiornati nei sistemi di controllo partenze delle compagnie aeree, il che potrebbe richiedere verifiche manuali.
In definitiva, questo pacchetto sottolinea come gli Emirati Arabi Uniti stiano sfruttando l’identità digitale per tenere il passo con l’invecchiamento della popolazione e rafforzare la loro reputazione come base senza attriti per sedi regionali e incarichi internazionali.
Con il nuovo “Pacchetto Taqdeer”, il database dell’ICP monitora costantemente le date di scadenza; i documenti in scadenza vengono rinnovati, stampati e consegnati a domicilio prima della scadenza dei vecchi.
L’iniziativa, presentata il 16 dicembre, fa parte del programma Zero Burocrazia Governativa (ZGB) degli Emirati Arabi Uniti, che punta a eliminare passaggi superflui in 2.000 procedure di servizi pubblici entro il 2026. Per il gruppo target, l’ICP segnala che il processo è stato ridotto da tre passaggi a zero, abbattendo i tempi medi di lavorazione da cinque giorni a 24 ore e eliminando la necessità di una nuova acquisizione biometrica se la foto precedente è ancora valida.
Per i responsabili della mobilità aziendale, questa novità è importante perché conferma la transizione degli Emirati verso servizi pubblici proattivi e basati sui dati, che riducono gli ostacoli per tutti i viaggiatori. I funzionari dell’ICP hanno suggerito che la stessa logica di rinnovo automatico potrebbe essere estesa a categorie ad alto volume, come i titolari di Golden Visa, una volta che il progetto pilota sarà stabile. Le organizzazioni che impiegano cittadini emiratini dovranno quindi aggiornare i propri calendari di conformità interna, poiché i dipendenti potrebbero ricevere nuovi numeri di identificazione o versioni dei documenti senza preavviso.
Le implicazioni pratiche includono la necessità per i team HR e di mobilità globale di garantire che i sistemi di gestione stipendi, assicurazione sanitaria e prenotazione viaggi possano integrare automaticamente i nuovi numeri di identificazione emessi. I datori di lavoro dovrebbero inoltre informare il personale delle agenzie viaggi che alcuni passeggeri emiratini potrebbero presentarsi in aeroporto con documenti appena rinnovati, i cui dati del chip non sono ancora stati aggiornati nei sistemi di controllo partenze delle compagnie aeree, il che potrebbe richiedere verifiche manuali.
In definitiva, questo pacchetto sottolinea come gli Emirati Arabi Uniti stiano sfruttando l’identità digitale per tenere il passo con l’invecchiamento della popolazione e rafforzare la loro reputazione come base senza attriti per sedi regionali e incarichi internazionali.
Fonte: Gulf News
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