
Il Ministero federale dell’Interno tedesco ha confermato che i controlli temporanei reintrodotti il 16 settembre 2025 su quasi tutti i confini terrestri del Paese resteranno in vigore almeno fino al 15 marzo 2026, il periodo massimo attualmente autorizzato dalla Commissione Europea.
Il rinnovo implica che i viaggiatori in auto o treno provenienti da Austria, Repubblica Ceca, Polonia, Danimarca, Paesi Bassi, Lussemburgo, Francia e Svizzera continueranno a essere sottoposti a controlli a campione da parte della Bundespolizei. Sebbene passaporti o carte d’identità non vengano più timbrati, gli agenti possono richiedere la prova di un viaggio di proseguimento, di un alloggio o di fondi sufficienti, e negare l’ingresso a chi è sospettato di migrazione irregolare o minacce alla sicurezza.
Secondo Berlino, i controlli sono necessari per contrastare il traffico di esseri umani e alleggerire la pressione sui centri di accoglienza comunali, che restano quasi al limite della capacità dopo che le domande di asilo hanno raggiunto quota 260.000 nei primi undici mesi del 2025. Le autorità riferiscono che i controlli hanno già permesso oltre 5.500 intercettazioni di tentativi di attraversamento irregolare e l’arresto di 280 sospetti trafficanti.
Per i team di mobilità aziendale, l’estensione comporta due principali conseguenze. Primo, i tempi di viaggio porta a porta per chi si sposta tra siti clienti tedeschi e confinanti resteranno imprevedibili; le aziende dovrebbero prevedere un margine di 30 minuti negli itinerari e ricordare al personale di portare sempre con sé passaporto o carta d’identità in formato cartaceo. Secondo, le imprese che gestiscono catene produttive “copy-exact” oltre confine — in particolare nei settori automotive e life science — dovrebbero rivedere i programmi di trasporto just-in-time per ridurre il rischio di mancati slot di consegna.
A medio termine, il Ministero dell’Interno ha lasciato intendere che potrebbe richiedere un’ulteriore proroga di sei mesi, citando rischi di sicurezza ancora connessi in rete, ma assicura che la misura sarà revocata “non appena la gestione delle frontiere esterne UE e la condivisione delle procedure d’asilo funzioneranno efficacemente.”
Il rinnovo implica che i viaggiatori in auto o treno provenienti da Austria, Repubblica Ceca, Polonia, Danimarca, Paesi Bassi, Lussemburgo, Francia e Svizzera continueranno a essere sottoposti a controlli a campione da parte della Bundespolizei. Sebbene passaporti o carte d’identità non vengano più timbrati, gli agenti possono richiedere la prova di un viaggio di proseguimento, di un alloggio o di fondi sufficienti, e negare l’ingresso a chi è sospettato di migrazione irregolare o minacce alla sicurezza.
Secondo Berlino, i controlli sono necessari per contrastare il traffico di esseri umani e alleggerire la pressione sui centri di accoglienza comunali, che restano quasi al limite della capacità dopo che le domande di asilo hanno raggiunto quota 260.000 nei primi undici mesi del 2025. Le autorità riferiscono che i controlli hanno già permesso oltre 5.500 intercettazioni di tentativi di attraversamento irregolare e l’arresto di 280 sospetti trafficanti.
Per i team di mobilità aziendale, l’estensione comporta due principali conseguenze. Primo, i tempi di viaggio porta a porta per chi si sposta tra siti clienti tedeschi e confinanti resteranno imprevedibili; le aziende dovrebbero prevedere un margine di 30 minuti negli itinerari e ricordare al personale di portare sempre con sé passaporto o carta d’identità in formato cartaceo. Secondo, le imprese che gestiscono catene produttive “copy-exact” oltre confine — in particolare nei settori automotive e life science — dovrebbero rivedere i programmi di trasporto just-in-time per ridurre il rischio di mancati slot di consegna.
A medio termine, il Ministero dell’Interno ha lasciato intendere che potrebbe richiedere un’ulteriore proroga di sei mesi, citando rischi di sicurezza ancora connessi in rete, ma assicura che la misura sarà revocata “non appena la gestione delle frontiere esterne UE e la condivisione delle procedure d’asilo funzioneranno efficacemente.”
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