
I passeggeri in tutta Europa stanno affrontando attese di tre ore ai controlli di frontiera dopo il lancio graduale del Sistema di Entrata/Uscita dell’UE (EES) il 12 ottobre 2025. Il nuovo regime biometrico, che sostituisce il timbro sul passaporto per i visitatori extra-UE, viene introdotto progressivamente negli aeroporti tedeschi, a partire da Düsseldorf e Francoforte. L’Associazione Internazionale degli Aeroporti (Airports Council International) ha segnalato un aumento del 70% nei tempi di elaborazione e ha chiesto una revisione urgente prima dell’entrata a regime completa prevista per il 10 aprile 2026.
L’aeroporto di Francoforte, il più trafficato della Germania, ammette che finora solo un viaggiatore su dieci proveniente da paesi terzi ha completato la registrazione digitale. Quando questa quota raggiungerà il 35% entro gennaio, gli agenti di frontiera temono che i rallentamenti si estendano alle aree di circolazione lato aria. La Polizia Federale sta accelerando l’installazione di ulteriori chioschi self-service e l’impiego di squadre mobili di registrazione che possano spostarsi tra i gate di arrivo durante i picchi di traffico.
Per i viaggiatori d’affari, il consiglio immediato è di prevedere un margine minimo di 45 minuti nelle coincidenze di voli con arrivi o partenze extra-Schengen via Germania. I responsabili della mobilità aziendale dovrebbero informare i dipendenti sull’obbligo di fornire impronte digitali e scansione facciale al primo ingresso e di conservare i documenti di viaggio fino alla verifica del dato biometrico.
Nel frattempo, le compagnie aeree stanno facendo pressione su Berlino per introdurre un portale di preregistrazione volontaria simile all’app Mobile Passport Control della dogana statunitense, sostenendo che la raccolta anticipata dei dati potrebbe dimezzare i tempi di controllo ai desk. Il Ministero dell’Interno si è mostrato aperto a progetti pilota, ma insiste che le misure di protezione dei dati debbano prima superare il vaglio parlamentare.
A lungo termine, l’EES promette viaggi più fluidi e un’applicazione più precisa della regola di permanenza Schengen di 90 giorni su 180. Nel breve periodo, però, i team di gestione delle politiche di viaggio dovrebbero avvertire i dirigenti che gli itinerari dal periodo natalizio a Pasqua potrebbero comportare code più lunghe negli hub tedeschi, finché non saranno risolti i problemi iniziali del sistema.
L’aeroporto di Francoforte, il più trafficato della Germania, ammette che finora solo un viaggiatore su dieci proveniente da paesi terzi ha completato la registrazione digitale. Quando questa quota raggiungerà il 35% entro gennaio, gli agenti di frontiera temono che i rallentamenti si estendano alle aree di circolazione lato aria. La Polizia Federale sta accelerando l’installazione di ulteriori chioschi self-service e l’impiego di squadre mobili di registrazione che possano spostarsi tra i gate di arrivo durante i picchi di traffico.
Per i viaggiatori d’affari, il consiglio immediato è di prevedere un margine minimo di 45 minuti nelle coincidenze di voli con arrivi o partenze extra-Schengen via Germania. I responsabili della mobilità aziendale dovrebbero informare i dipendenti sull’obbligo di fornire impronte digitali e scansione facciale al primo ingresso e di conservare i documenti di viaggio fino alla verifica del dato biometrico.
Nel frattempo, le compagnie aeree stanno facendo pressione su Berlino per introdurre un portale di preregistrazione volontaria simile all’app Mobile Passport Control della dogana statunitense, sostenendo che la raccolta anticipata dei dati potrebbe dimezzare i tempi di controllo ai desk. Il Ministero dell’Interno si è mostrato aperto a progetti pilota, ma insiste che le misure di protezione dei dati debbano prima superare il vaglio parlamentare.
A lungo termine, l’EES promette viaggi più fluidi e un’applicazione più precisa della regola di permanenza Schengen di 90 giorni su 180. Nel breve periodo, però, i team di gestione delle politiche di viaggio dovrebbero avvertire i dirigenti che gli itinerari dal periodo natalizio a Pasqua potrebbero comportare code più lunghe negli hub tedeschi, finché non saranno risolti i problemi iniziali del sistema.
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