
Il Ministero degli Affari Esteri (MEA) ha formalmente protestato contro la decisione degli Stati Uniti del 15 dicembre di estendere la revisione rafforzata delle petizioni H-1B, che ora riguarda non solo i richiedenti principali ma anche i familiari H-4 a livello globale. Durante una conferenza stampa sabato, il portavoce Randhir Jaiswal ha dichiarato che Nuova Delhi ha espresso le proprie preoccupazioni sia all’Ambasciata USA a Delhi sia al Dipartimento di Stato a Washington, dopo aver ricevuto segnalazioni da parte di cittadini indiani impossibilitati a riprogrammare appuntamenti cancellati.
Da metà dicembre, i consolati americani in India hanno cancellato migliaia di slot per colloqui, per applicare controlli più severi sui social media e requisiti documentali più stringenti. I richiedenti segnalano tempi di attesa a Mumbai superiori a 500 giorni, mentre i viaggiatori abituali a Chennai sono stati spostati a metà 2027. Ingegneri del software separati da coniugi e figli durante le festività natalizie denunciano rischi per iscrizioni scolastiche e contratti di locazione.
Per gli esportatori IT indiani, questi nuovi controlli si aggiungono a difficoltà già esistenti: gli USA hanno recentemente aumentato le tariffe di deposito per le prime domande H-1B fino a 100.000 dollari e introdotto un modello di selezione basato sulle competenze che ha ridotto le approvazioni per gli indiani ai minimi degli ultimi dieci anni. Aziende come TCS e Infosys stanno accelerando il near-shoring verso Messico e Canada, mentre assumono 32.000 ingegneri in India, secondo la società di reclutamento Xpheno.
L’intervento del MEA non arriva a misure di ritorsione, ma evidenzia un aumento delle tensioni diplomatiche. I funzionari hanno lasciato intendere che Nuova Delhi si aspetta una “gestione prevedibile e trasparente” dei visti per professionisti qualificati, collegandola all’agenda più ampia della catena tecnologica sotto l’Iniziativa USA-India su Tecnologie Critiche ed Emergenti (iCET).
I lavoratori indiani in attesa di viaggiare devono prepararsi a un’incertezza prolungata: i team di mobilità consigliano una pianificazione su due fronti, richiedendo visti B-1/B-2 per visitatori o alternative per Canada e Regno Unito, quando i tempi dei progetti lo consentono. Gli esperti legali raccomandano di raccogliere cinque anni di attività sui social media e di preparare ulteriori lettere da clienti prima di riprogrammare i colloqui.
Da metà dicembre, i consolati americani in India hanno cancellato migliaia di slot per colloqui, per applicare controlli più severi sui social media e requisiti documentali più stringenti. I richiedenti segnalano tempi di attesa a Mumbai superiori a 500 giorni, mentre i viaggiatori abituali a Chennai sono stati spostati a metà 2027. Ingegneri del software separati da coniugi e figli durante le festività natalizie denunciano rischi per iscrizioni scolastiche e contratti di locazione.
Per gli esportatori IT indiani, questi nuovi controlli si aggiungono a difficoltà già esistenti: gli USA hanno recentemente aumentato le tariffe di deposito per le prime domande H-1B fino a 100.000 dollari e introdotto un modello di selezione basato sulle competenze che ha ridotto le approvazioni per gli indiani ai minimi degli ultimi dieci anni. Aziende come TCS e Infosys stanno accelerando il near-shoring verso Messico e Canada, mentre assumono 32.000 ingegneri in India, secondo la società di reclutamento Xpheno.
L’intervento del MEA non arriva a misure di ritorsione, ma evidenzia un aumento delle tensioni diplomatiche. I funzionari hanno lasciato intendere che Nuova Delhi si aspetta una “gestione prevedibile e trasparente” dei visti per professionisti qualificati, collegandola all’agenda più ampia della catena tecnologica sotto l’Iniziativa USA-India su Tecnologie Critiche ed Emergenti (iCET).
I lavoratori indiani in attesa di viaggiare devono prepararsi a un’incertezza prolungata: i team di mobilità consigliano una pianificazione su due fronti, richiedendo visti B-1/B-2 per visitatori o alternative per Canada e Regno Unito, quando i tempi dei progetti lo consentono. Gli esperti legali raccomandano di raccogliere cinque anni di attività sui social media e di preparare ulteriori lettere da clienti prima di riprogrammare i colloqui.
Fonte: The Times of India
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