
Il corridoio aereo internazionale più trafficato dell’India sta per diventare ancora più competitivo. Domenica, i funzionari dell’aviazione civile hanno confermato che Al Hind Air, con sede a Kochi, e FlyExpress, con quartier generale a Hyderabad, hanno ottenuto i “certificati di non obiezione” — l’ultimo via libera prima di richiedere le licenze di operatore aereo. Le nuove compagnie prevedono di avviare voli di prova nazionali all’inizio del 2026 e di lanciare servizi diretti verso Dubai, Sharjah e Abu Dhabi entro il quarto trimestre.
Il mercato India–UAE conta già oltre 1.000 frequenze settimanali, trainato da 3,5 milioni di espatriati indiani e da un crescente traffico turistico e formativo. Tuttavia, le tariffe restano molto variabili: un biglietto di sola andata Dubai–Delhi può oscillare tra 350 e 1.200 AED a seconda della stagione. Gli analisti di CAPA India stimano che ogni aumento del 5% della capacità riduca le tariffe medie del 2%; Al Hind e FlyExpress insieme aggiungeranno circa il 7% di capacità nel loro primo anno.
Al Hind Air è supportata dal gruppo Alhind, un colosso nel settore dei viaggi e del reclutamento che gestisce visti per il Golfo e l’invio di lavoratori. Si prevedono offerte “fly-and-process” che combinano biglietti aerei con la gestione delle pratiche per il permesso di lavoro negli Emirati, un’opzione molto interessante per i migranti operai. FlyExpress, invece, opererà con Airbus A321 “combi” che trasportano passeggeri e merci e-commerce urgenti; la strategia di rete punta a collegare direttamente città di secondo livello come Nagpur o Coimbatore con il Golfo, evitando scali nazionali.
I responsabili della mobilità aziendale potranno ottenere subito un vantaggio nelle trattative. Le grandi aziende IT che ruotano ingegneri tra Bengaluru e Dubai ogni 60 giorni spendono milioni in biglietti aerei; anche una riduzione del 5% delle tariffe si traduce in risparmi di milioni di rupie. Tuttavia, i team HR dovranno monitorare le trattative sui diritti di posti bilaterali: India e UAE hanno quasi esaurito la quota attuale, quindi ulteriori espansioni potrebbero dipendere da un nuovo accordo sui servizi aerei.
I viaggiatori dovrebbero inoltre considerare il debutto operativo dell’Aeroporto Internazionale di Navi Mumbai, che offre una buona disponibilità di slot e sconti “introduttivi” sulle tasse di atterraggio. Diverse compagnie già presenti, tra cui Akasa Air e Air India Express, hanno spostato voli su questo scalo, aprendo la strada a strategie di prezzo multi-aeroporto per chi cerca di contenere i costi.
Il mercato India–UAE conta già oltre 1.000 frequenze settimanali, trainato da 3,5 milioni di espatriati indiani e da un crescente traffico turistico e formativo. Tuttavia, le tariffe restano molto variabili: un biglietto di sola andata Dubai–Delhi può oscillare tra 350 e 1.200 AED a seconda della stagione. Gli analisti di CAPA India stimano che ogni aumento del 5% della capacità riduca le tariffe medie del 2%; Al Hind e FlyExpress insieme aggiungeranno circa il 7% di capacità nel loro primo anno.
Al Hind Air è supportata dal gruppo Alhind, un colosso nel settore dei viaggi e del reclutamento che gestisce visti per il Golfo e l’invio di lavoratori. Si prevedono offerte “fly-and-process” che combinano biglietti aerei con la gestione delle pratiche per il permesso di lavoro negli Emirati, un’opzione molto interessante per i migranti operai. FlyExpress, invece, opererà con Airbus A321 “combi” che trasportano passeggeri e merci e-commerce urgenti; la strategia di rete punta a collegare direttamente città di secondo livello come Nagpur o Coimbatore con il Golfo, evitando scali nazionali.
I responsabili della mobilità aziendale potranno ottenere subito un vantaggio nelle trattative. Le grandi aziende IT che ruotano ingegneri tra Bengaluru e Dubai ogni 60 giorni spendono milioni in biglietti aerei; anche una riduzione del 5% delle tariffe si traduce in risparmi di milioni di rupie. Tuttavia, i team HR dovranno monitorare le trattative sui diritti di posti bilaterali: India e UAE hanno quasi esaurito la quota attuale, quindi ulteriori espansioni potrebbero dipendere da un nuovo accordo sui servizi aerei.
I viaggiatori dovrebbero inoltre considerare il debutto operativo dell’Aeroporto Internazionale di Navi Mumbai, che offre una buona disponibilità di slot e sconti “introduttivi” sulle tasse di atterraggio. Diverse compagnie già presenti, tra cui Akasa Air e Air India Express, hanno spostato voli su questo scalo, aprendo la strada a strategie di prezzo multi-aeroporto per chi cerca di contenere i costi.
Fonte: The Times of India