
Ankara ha eliminato il visto all’arrivo, in vigore da decenni, per i titolari di passaporti della Repubblica di Cipro, sostituendolo con un obbligatorio visto elettronico (e-Visa) attivo da oggi, 2 gennaio 2026. I cittadini ciprioti devono ora ottenere il permesso online o tramite un consolato turco prima dell’imbarco, al costo di 60 dollari USA, con un tempo di elaborazione stimato tra 24 e 48 ore.
Lo scorso anno circa 80.000 ciprioti hanno visitato la Turchia, molti per viaggi d’affari dell’ultimo minuto legati a catene di approvvigionamento nel settore navale, edilizio e retail, soprattutto a Istanbul e Smirne. Le compagnie aeree hanno avvertito che negheranno l’imbarco ai viaggiatori privi dell’autorizzazione con codice QR, mentre i team HR stanno aggiornando le piattaforme di prenotazione viaggi. Gli esperti di immigrazione consigliano di prevedere un anticipo di due giorni negli itinerari e di portare con sé copie digitali e cartacee dell’e-Visa durante il transito nei porti turchi.
Le autorità turche presentano la modifica come parte di un più ampio processo di digitalizzazione delle frontiere, non come un segnale politico nel semestre di presidenza cipriota del Consiglio UE. Tuttavia, gli esperti di mobilità sottolineano che la misura allinea la Turchia a una tendenza regionale verso il pre-screening e potrebbe anticipare controlli di sicurezza più rigorosi per marittimi e ingegneri offshore.
Per le aziende che ruotano il personale tra gli uffici di gestione navale di Limassol e i cantieri turchi, il cambiamento impone di rivedere le matrici di cambio equipaggio e valutare personale di riserva in hub UE. Specialisti del visto come VisaHQ segnalano un aumento delle richieste di e-Visa in blocco e consigliano ai clienti corporate di negoziare accordi di servizio che garantiscano tempi di approvazione entro 24 ore.
Sul lungo termine, gli osservatori ritengono che l’inasprimento possa accelerare le trattative su concessioni reciproche di mobilità una volta che Cipro otterrà l’adesione a Schengen, influenzando anche il dialogo più ampio tra UE e Ankara sui visti.
Lo scorso anno circa 80.000 ciprioti hanno visitato la Turchia, molti per viaggi d’affari dell’ultimo minuto legati a catene di approvvigionamento nel settore navale, edilizio e retail, soprattutto a Istanbul e Smirne. Le compagnie aeree hanno avvertito che negheranno l’imbarco ai viaggiatori privi dell’autorizzazione con codice QR, mentre i team HR stanno aggiornando le piattaforme di prenotazione viaggi. Gli esperti di immigrazione consigliano di prevedere un anticipo di due giorni negli itinerari e di portare con sé copie digitali e cartacee dell’e-Visa durante il transito nei porti turchi.
Le autorità turche presentano la modifica come parte di un più ampio processo di digitalizzazione delle frontiere, non come un segnale politico nel semestre di presidenza cipriota del Consiglio UE. Tuttavia, gli esperti di mobilità sottolineano che la misura allinea la Turchia a una tendenza regionale verso il pre-screening e potrebbe anticipare controlli di sicurezza più rigorosi per marittimi e ingegneri offshore.
Per le aziende che ruotano il personale tra gli uffici di gestione navale di Limassol e i cantieri turchi, il cambiamento impone di rivedere le matrici di cambio equipaggio e valutare personale di riserva in hub UE. Specialisti del visto come VisaHQ segnalano un aumento delle richieste di e-Visa in blocco e consigliano ai clienti corporate di negoziare accordi di servizio che garantiscano tempi di approvazione entro 24 ore.
Sul lungo termine, gli osservatori ritengono che l’inasprimento possa accelerare le trattative su concessioni reciproche di mobilità una volta che Cipro otterrà l’adesione a Schengen, influenzando anche il dialogo più ampio tra UE e Ankara sui visti.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News