
L'aeroporto di Berlino Brandeburgo (BER) è diventato il primo grande hub tedesco a passare dalla fase pilota all'operatività reale del Sistema di Entrata/Uscita dell’UE (EES), installando 60 chioschi self-service per la preregistrazione delle impronte digitali, dell’immagine facciale e dei dati del passaporto dei cittadini di paesi terzi. I viaggiatori completano la rilevazione biometrica in meno di due minuti prima di rivolgersi a un agente della Polizia Federale per un controllo finale, sostituendo la vecchia routine del timbro sul passaporto.
L’EES memorizza ogni attraversamento in un database centrale dell’UE, calcolando automaticamente i giorni residui secondo la regola Schengen 90/180 e segnalando eventuali sforamenti. Per i viaggiatori d’affari senza visto provenienti da Stati Uniti, Regno Unito e altri paesi, la novità significa tolleranza zero per i viaggi “a ridosso” che prima passavano inosservati a causa di timbri illeggibili o mancanti.
Durante la prima settimana, le code sono state moderate, ma la Polizia Federale prevede rallentamenti con l’aumento del traffico pasquale. Le aziende stanno diffondendo un video esplicativo di BER e ricordano al personale mobile di togliere cappelli e sciarpe per la scansione facciale. I responsabili delle rotazioni consigliano inoltre al personale di portare con sé vecchi passaporti come prova degli ingressi precedenti, utile per la conformità fiscale.
La Germania punta a completare l’implementazione a livello nazionale entro il 10 aprile 2026, prima dell’avvio del sistema di autorizzazione di viaggio a pagamento ETIAS previsto per fine anno. I team di mobilità dovrebbero aggiornare i briefing pre-viaggio, prevedere tempi di connessione più lunghi e assicurarsi che i sistemi di duty of care registrino i nuovi dati di uscita, utilizzabili per verificare il tempo effettivo trascorso nel paese ai fini di buste paga e reportistica sull’immigrazione.
L’EES memorizza ogni attraversamento in un database centrale dell’UE, calcolando automaticamente i giorni residui secondo la regola Schengen 90/180 e segnalando eventuali sforamenti. Per i viaggiatori d’affari senza visto provenienti da Stati Uniti, Regno Unito e altri paesi, la novità significa tolleranza zero per i viaggi “a ridosso” che prima passavano inosservati a causa di timbri illeggibili o mancanti.
Durante la prima settimana, le code sono state moderate, ma la Polizia Federale prevede rallentamenti con l’aumento del traffico pasquale. Le aziende stanno diffondendo un video esplicativo di BER e ricordano al personale mobile di togliere cappelli e sciarpe per la scansione facciale. I responsabili delle rotazioni consigliano inoltre al personale di portare con sé vecchi passaporti come prova degli ingressi precedenti, utile per la conformità fiscale.
La Germania punta a completare l’implementazione a livello nazionale entro il 10 aprile 2026, prima dell’avvio del sistema di autorizzazione di viaggio a pagamento ETIAS previsto per fine anno. I team di mobilità dovrebbero aggiornare i briefing pre-viaggio, prevedere tempi di connessione più lunghi e assicurarsi che i sistemi di duty of care registrino i nuovi dati di uscita, utilizzabili per verificare il tempo effettivo trascorso nel paese ai fini di buste paga e reportistica sull’immigrazione.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News