
La Germania ha inaugurato il nuovo anno con un adeguamento di routine, ma comunque cruciale per il business, delle soglie salariali della Blue Card UE. Dal 1° gennaio 2026, la soglia generale è salita a 50.700 euro lordi annui (4.225 euro al mese), mentre la soglia ridotta per le “professioni critiche” è stata fissata a 45.934,20 euro. I dati sono stati confermati dal Ministero dell’Interno federale in una circolare pubblicata a fine dicembre e sono entrati automaticamente in vigore, poiché la Blue Card è ancorata al tetto dei contributi previdenziali.
Sebbene l’aumento del 5% possa sembrare modesto sulla carta, può risultare decisivo per le assunzioni al limite della soglia. Un esperto IT che prima superava la soglia con 45.000 euro ora non la raggiunge più e deve rinegoziare lo stipendio o cercare un’altra tipologia di permesso. Di conseguenza, i team di mobilità aziendale sono al lavoro questa settimana per verificare i contratti di gennaio e, se necessario, emettere integrazioni prima delle date di assunzione.
Il cambiamento arriva in un contesto di carenze croniche nel mercato del lavoro tedesco. Secondo l’Agenzia Federale per l’Impiego, a fine 2025 erano aperte 1,7 milioni di posizioni vacanti, con le maggiori difficoltà nei settori STEM, sanitario e delle costruzioni. I datori di lavoro temono che anche un piccolo aumento dei costi possa scoraggiare i talenti, mentre i sindacati sostengono che l’adeguamento serve solo a mantenere gli stipendi allineati all’inflazione e a prevenire il dumping salariale.
Praticamente, le aziende dovrebbero aggiornare i modelli di offerta di lavoro, informare i recruiter esteri e simulare gli stipendi per i candidati ancora in fase di selezione. I consulenti per la mobilità avvertono inoltre che sono aumentate parallelamente anche altre voci, come i contributi minimi per l’assicurazione sanitaria obbligatoria, che devono essere considerate nel calcolo del costo totale. Infine, i team HR dovrebbero tenere d’occhio la proposta del Talent Pool a livello UE, che sarà discussa a Bruxelles questa primavera e potrebbe ulteriormente modificare la logica salariale in tutto il blocco.
Sebbene l’aumento del 5% possa sembrare modesto sulla carta, può risultare decisivo per le assunzioni al limite della soglia. Un esperto IT che prima superava la soglia con 45.000 euro ora non la raggiunge più e deve rinegoziare lo stipendio o cercare un’altra tipologia di permesso. Di conseguenza, i team di mobilità aziendale sono al lavoro questa settimana per verificare i contratti di gennaio e, se necessario, emettere integrazioni prima delle date di assunzione.
Il cambiamento arriva in un contesto di carenze croniche nel mercato del lavoro tedesco. Secondo l’Agenzia Federale per l’Impiego, a fine 2025 erano aperte 1,7 milioni di posizioni vacanti, con le maggiori difficoltà nei settori STEM, sanitario e delle costruzioni. I datori di lavoro temono che anche un piccolo aumento dei costi possa scoraggiare i talenti, mentre i sindacati sostengono che l’adeguamento serve solo a mantenere gli stipendi allineati all’inflazione e a prevenire il dumping salariale.
Praticamente, le aziende dovrebbero aggiornare i modelli di offerta di lavoro, informare i recruiter esteri e simulare gli stipendi per i candidati ancora in fase di selezione. I consulenti per la mobilità avvertono inoltre che sono aumentate parallelamente anche altre voci, come i contributi minimi per l’assicurazione sanitaria obbligatoria, che devono essere considerate nel calcolo del costo totale. Infine, i team HR dovrebbero tenere d’occhio la proposta del Talent Pool a livello UE, che sarà discussa a Bruxelles questa primavera e potrebbe ulteriormente modificare la logica salariale in tutto il blocco.
Fonte: VisaHQ