
Gli Emirati Arabi Uniti hanno modificato la loro Legge sulle Società Commerciali, introducendo il concetto di “cittadinanza aziendale” che conferisce automaticamente la nazionalità emiratina a qualsiasi società costituita nel paese, sia sulla terraferma che nelle zone franche. Le autorità sottolineano che questa misura non attribuisce la cittadinanza personale emiratina agli azionisti, ma riconosce alla persona giuridica la nazionalità degli Emirati, allineando la pratica locale a quella adottata nella maggior parte delle giurisdizioni per le società.
Perché è importante per la mobilità globale: le multinazionali che trasferiscono le loro sedi regionali a Dubai o Abu Dhabi beneficeranno di una posizione legale più chiara nelle gare d’appalto pubbliche, nell’accesso a incentivi riservati alle entità locali e nell’utilizzo della rete in espansione degli Accordi Economici Complessivi (CEPA) degli Emirati. In termini pratici, i team HR e fiscali potranno contare su una più agevole attestazione dei documenti societari, mentre i responsabili della mobilità potrebbero ottenere tempi di risposta più rapidi per il patrocinio dei permessi di soggiorno dei dipendenti, dato che l’azienda sarà ora considerata “locale”.
La legge aggiornata — il Decreto-Legge Federale n. 20 del 2025 — introduce inoltre diverse classi di azioni, procedure di fusioni e acquisizioni semplificate e regole flessibili di re-domiciliazione che consentono alle società di spostarsi tra gli emirati senza perdere la propria identità legale. Gli esperti affermano che queste riforme aumentano l’attrattività degli Emirati in un contesto di forte concorrenza con il Programma per le Sedi Regionali dell’Arabia Saudita e gli incentivi delle zone franche del Qatar.
I consulenti legali raccomandano ai proprietari stranieri di rivedere le strutture di governance, poiché la legge chiarisce i doveri degli amministratori e le tutele per gli azionisti di minoranza. Le aziende operanti nel DIFC o nell’ADGM dovrebbero verificare se le normative settoriali prevalgano o integrino le modifiche federali.
Per i professionisti della mobilità, il messaggio più importante riguarda la reputazione: i prodotti e i servizi esportati da una società costituita negli Emirati potranno ora essere contrassegnati in modo definitivo come “Made in UAE”, rafforzando l’accesso ai mercati e la fiducia dei clienti a livello globale.
Perché è importante per la mobilità globale: le multinazionali che trasferiscono le loro sedi regionali a Dubai o Abu Dhabi beneficeranno di una posizione legale più chiara nelle gare d’appalto pubbliche, nell’accesso a incentivi riservati alle entità locali e nell’utilizzo della rete in espansione degli Accordi Economici Complessivi (CEPA) degli Emirati. In termini pratici, i team HR e fiscali potranno contare su una più agevole attestazione dei documenti societari, mentre i responsabili della mobilità potrebbero ottenere tempi di risposta più rapidi per il patrocinio dei permessi di soggiorno dei dipendenti, dato che l’azienda sarà ora considerata “locale”.
La legge aggiornata — il Decreto-Legge Federale n. 20 del 2025 — introduce inoltre diverse classi di azioni, procedure di fusioni e acquisizioni semplificate e regole flessibili di re-domiciliazione che consentono alle società di spostarsi tra gli emirati senza perdere la propria identità legale. Gli esperti affermano che queste riforme aumentano l’attrattività degli Emirati in un contesto di forte concorrenza con il Programma per le Sedi Regionali dell’Arabia Saudita e gli incentivi delle zone franche del Qatar.
I consulenti legali raccomandano ai proprietari stranieri di rivedere le strutture di governance, poiché la legge chiarisce i doveri degli amministratori e le tutele per gli azionisti di minoranza. Le aziende operanti nel DIFC o nell’ADGM dovrebbero verificare se le normative settoriali prevalgano o integrino le modifiche federali.
Per i professionisti della mobilità, il messaggio più importante riguarda la reputazione: i prodotti e i servizi esportati da una società costituita negli Emirati potranno ora essere contrassegnati in modo definitivo come “Made in UAE”, rafforzando l’accesso ai mercati e la fiducia dei clienti a livello globale.
Fonte: The Times of India
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