
La compagnia di bandiera tedesca Lufthansa ha confermato lunedì che intende mantenere il piano di riprendere i voli giornalieri Francoforte–Teheran a partire dal 16 gennaio 2026, nonostante le proteste di massa anti-governative in corso in Iran e le minacce di nuovi attacchi militari da parte di Washington. La tratta è sospesa da giugno 2025, quando un aumento delle tensioni regionali ha spinto la compagnia a interrompere i voli appena tre mesi dopo il precedente rilancio.
Le proteste per il costo della vita in Iran sono diventate negli ultimi giorni violente, con blackout internet e segnalazioni di repressioni violente che complicano la situazione per le compagnie straniere. Turkish Airlines e diversi vettori del Golfo hanno cancellato i voli nel fine settimana, mentre Austrian Airlines—anch’essa parte del gruppo Lufthansa—ha sospeso i collegamenti Vienna-Teheran, con l’intenzione di riprenderli domani.
In una dichiarazione via email, Lufthansa ha affermato di “monitorare attentamente la situazione” ma di non ritenere necessario modificare il piano di ripresa. La compagnia non ha rivelato i protocolli di sicurezza per l’equipaggio, ma gli esperti del settore prevedono altitudini di crociera più elevate sulle aree a rischio e soste prolungate a Dubai per evitare pernottamenti in Iran.
Per le aziende tedesche attive nei settori automotive e chimico in Iran, il collegamento diretto è fondamentale per i team di progetto e la logistica dei ricambi. Tuttavia, le società di consulenza sui rischi di viaggio consigliano di effettuare briefing di due diligence approfonditi e di registrare gli spostamenti del personale sul portale di monitoraggio crisi ELEFAND della Germania.
In caso di peggioramento della sicurezza, Lufthansa ha dimostrato di essere pronta a sospendere rapidamente i voli, pertanto i responsabili della mobilità devono prevedere rotte alternative via Istanbul, Doha o Dubai—rotte che potrebbero però subire limitazioni di capacità se più vettori dovessero deviare il traffico all’ultimo momento.
Le proteste per il costo della vita in Iran sono diventate negli ultimi giorni violente, con blackout internet e segnalazioni di repressioni violente che complicano la situazione per le compagnie straniere. Turkish Airlines e diversi vettori del Golfo hanno cancellato i voli nel fine settimana, mentre Austrian Airlines—anch’essa parte del gruppo Lufthansa—ha sospeso i collegamenti Vienna-Teheran, con l’intenzione di riprenderli domani.
In una dichiarazione via email, Lufthansa ha affermato di “monitorare attentamente la situazione” ma di non ritenere necessario modificare il piano di ripresa. La compagnia non ha rivelato i protocolli di sicurezza per l’equipaggio, ma gli esperti del settore prevedono altitudini di crociera più elevate sulle aree a rischio e soste prolungate a Dubai per evitare pernottamenti in Iran.
Per le aziende tedesche attive nei settori automotive e chimico in Iran, il collegamento diretto è fondamentale per i team di progetto e la logistica dei ricambi. Tuttavia, le società di consulenza sui rischi di viaggio consigliano di effettuare briefing di due diligence approfonditi e di registrare gli spostamenti del personale sul portale di monitoraggio crisi ELEFAND della Germania.
In caso di peggioramento della sicurezza, Lufthansa ha dimostrato di essere pronta a sospendere rapidamente i voli, pertanto i responsabili della mobilità devono prevedere rotte alternative via Istanbul, Doha o Dubai—rotte che potrebbero però subire limitazioni di capacità se più vettori dovessero deviare il traffico all’ultimo momento.
Fonte: Paddle Your Own Kanoo
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