
Ottenere un appuntamento per la carta di soggiorno (‘TIE’) in Spagna è diventato così difficile che si è creato un vero e proprio mercato parallelo di bot e intermediari che rivendono gli slot fino a 200 euro ciascuno. Dopo un rapporto critico del Consiglio Economico e Sociale (CES), il governo ha presentato il 12 gennaio un piano articolato per porre fine a questa pratica.
La Segretaria di Stato per la Migrazione, Pilar Cancela, ha annunciato che è in fase di sperimentazione l’introduzione di codici di accesso personalizzati per la piattaforma di prenotazione online. Questi codici, collegati al passaporto o al numero NIE del richiedente, dovrebbero impedire ai bot di terze parti di accumulare appuntamenti e rivenderli. Il lancio su scala nazionale è previsto per il primo trimestre del 2026.
Un gruppo di lavoro interministeriale (Inclusione, Politiche Territoriali e Interno) effettuerà inoltre un audit sui dati delle prenotazioni per individuare schemi sospetti e proporre modifiche legislative che rendano reato il traffico su larga scala degli appuntamenti. Parallelamente, gli uffici immigrazione stanno ricevendo un secondo incremento di personale dopo il primo rafforzamento dello scorso ottobre. L’obiettivo è ridurre i tempi di attesa, che attualmente si estendono a diversi mesi a Madrid, Barcellona e Valencia.
Per i team di mobilità aziendale, questa stretta è una notizia positiva. Molti assegnatari, in particolare i britannici in cerca di residenza post-Brexit e i richiedenti ricongiungimento familiare, hanno affrontato ritardi costosi o si sono sentiti costretti a pagare tariffe informali a ‘gestori’. Una volta attivate le nuove misure di sicurezza, le risorse umane dovrebbero consigliare ai trasferiti di prenotare direttamente tramite i canali ufficiali e di ignorare offerte che promettono appuntamenti più rapidi.
Nel frattempo, le aziende devono prevedere tempi di attesa di otto-dodici settimane per il rilascio e il rinnovo delle TIE, includendo questo ritardo nella pianificazione delle date di inizio incarico e nell’organizzazione delle buste paga.
La Segretaria di Stato per la Migrazione, Pilar Cancela, ha annunciato che è in fase di sperimentazione l’introduzione di codici di accesso personalizzati per la piattaforma di prenotazione online. Questi codici, collegati al passaporto o al numero NIE del richiedente, dovrebbero impedire ai bot di terze parti di accumulare appuntamenti e rivenderli. Il lancio su scala nazionale è previsto per il primo trimestre del 2026.
Un gruppo di lavoro interministeriale (Inclusione, Politiche Territoriali e Interno) effettuerà inoltre un audit sui dati delle prenotazioni per individuare schemi sospetti e proporre modifiche legislative che rendano reato il traffico su larga scala degli appuntamenti. Parallelamente, gli uffici immigrazione stanno ricevendo un secondo incremento di personale dopo il primo rafforzamento dello scorso ottobre. L’obiettivo è ridurre i tempi di attesa, che attualmente si estendono a diversi mesi a Madrid, Barcellona e Valencia.
Per i team di mobilità aziendale, questa stretta è una notizia positiva. Molti assegnatari, in particolare i britannici in cerca di residenza post-Brexit e i richiedenti ricongiungimento familiare, hanno affrontato ritardi costosi o si sono sentiti costretti a pagare tariffe informali a ‘gestori’. Una volta attivate le nuove misure di sicurezza, le risorse umane dovrebbero consigliare ai trasferiti di prenotare direttamente tramite i canali ufficiali e di ignorare offerte che promettono appuntamenti più rapidi.
Nel frattempo, le aziende devono prevedere tempi di attesa di otto-dodici settimane per il rilascio e il rinnovo delle TIE, includendo questo ritardo nella pianificazione delle date di inizio incarico e nell’organizzazione delle buste paga.
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