
A meno di tre mesi dall’introduzione del Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’UE negli aeroporti principali, la federazione alberghiera spagnola denuncia che i crescenti ritardi ai controlli passaporti stanno danneggiando la reputazione del Paese e minacciano le prenotazioni cruciali per l’inizio della stagione 2026. In una lettera aperta diffusa il 12 gennaio 2026, la Confederazione Spagnola di Hotel e Alloggi Turistici (CEHAT) ha esortato il Ministero dell’Interno a schierare più agenti di polizia di frontiera e a garantire il funzionamento di tutti i varchi biometrici durante i picchi di arrivi.
Dal 12 ottobre 2025, i viaggiatori extra-UE – inclusi milioni di visitatori britannici post-Brexit – devono fornire impronte digitali e immagini facciali al primo ingresso nell’area Schengen tramite l’EES. Sebbene la tecnologia sia pensata per sostituire i timbri sul passaporto e velocizzare i controlli futuri, le implementazioni parziali negli aeroporti di Málaga, Tenerife Sud e Lanzarote hanno generato scene caotiche quando più voli atterrano contemporaneamente. Il presidente di CEHAT, Jorge Marichal, ha definito inaccettabili le code di “un’ora o più”, avvertendo che “la Spagna non può permettersi che il primo contatto dei nostri ospiti sia una fila interminabile in una calda sala arrivi”.
Per i team di mobilità aziendale, i disservizi rappresentano rischi pratici e di immagine. I viaggiatori d’affari diretti a riunioni urgenti a Madrid o Barcellona segnalano voli di collegamento persi, mentre i responsabili della mobilità globale affrontano lamentele di dipendenti per ore sprecate al confine. Le agenzie di gestione viaggi consigliano di prevedere un margine di due ore negli itinerari per il personale extra-UE fino a stabilizzazione del sistema.
Il Ministero dell’Interno comunica che il periodo di transizione durerà fino al 10 aprile 2026 e che le postazioni manuali rimangono operative in parallelo. Le autorità attribuiscono i problemi a “normali difficoltà iniziali” e sottolineano che i chioschi biometrici funzionano in finestre di calibrazione programmate. CEHAT replica che troppi varchi elettronici restano inattivi anche in tali finestre e che la segnaletica è insufficiente, causando l’accesso a code sbagliate. La federazione chiede un aumento temporaneo del personale della Policía Nacional, simile al modello adottato durante il picco estivo pre-pandemia.
Guardando al futuro, il lancio di ETIAS – l’autorizzazione elettronica di viaggio per cittadini esenti da visto – è stato posticipato a novembre 2026. Tuttavia, i dipartimenti HR dovrebbero iniziare a informare i dipendenti britannici e di altri Paesi terzi su entrambi i sistemi per evitare sorprese. I datori di lavoro che impiegano collaboratori extra-UE per incarichi brevi devono inoltre considerare che il calcolo dei soggiorni oltre il limite previsto dall’EES è ora completamente automatizzato, aumentando il rischio di non conformità ai limiti di 90/180 giorni.
Dal 12 ottobre 2025, i viaggiatori extra-UE – inclusi milioni di visitatori britannici post-Brexit – devono fornire impronte digitali e immagini facciali al primo ingresso nell’area Schengen tramite l’EES. Sebbene la tecnologia sia pensata per sostituire i timbri sul passaporto e velocizzare i controlli futuri, le implementazioni parziali negli aeroporti di Málaga, Tenerife Sud e Lanzarote hanno generato scene caotiche quando più voli atterrano contemporaneamente. Il presidente di CEHAT, Jorge Marichal, ha definito inaccettabili le code di “un’ora o più”, avvertendo che “la Spagna non può permettersi che il primo contatto dei nostri ospiti sia una fila interminabile in una calda sala arrivi”.
Per i team di mobilità aziendale, i disservizi rappresentano rischi pratici e di immagine. I viaggiatori d’affari diretti a riunioni urgenti a Madrid o Barcellona segnalano voli di collegamento persi, mentre i responsabili della mobilità globale affrontano lamentele di dipendenti per ore sprecate al confine. Le agenzie di gestione viaggi consigliano di prevedere un margine di due ore negli itinerari per il personale extra-UE fino a stabilizzazione del sistema.
Il Ministero dell’Interno comunica che il periodo di transizione durerà fino al 10 aprile 2026 e che le postazioni manuali rimangono operative in parallelo. Le autorità attribuiscono i problemi a “normali difficoltà iniziali” e sottolineano che i chioschi biometrici funzionano in finestre di calibrazione programmate. CEHAT replica che troppi varchi elettronici restano inattivi anche in tali finestre e che la segnaletica è insufficiente, causando l’accesso a code sbagliate. La federazione chiede un aumento temporaneo del personale della Policía Nacional, simile al modello adottato durante il picco estivo pre-pandemia.
Guardando al futuro, il lancio di ETIAS – l’autorizzazione elettronica di viaggio per cittadini esenti da visto – è stato posticipato a novembre 2026. Tuttavia, i dipartimenti HR dovrebbero iniziare a informare i dipendenti britannici e di altri Paesi terzi su entrambi i sistemi per evitare sorprese. I datori di lavoro che impiegano collaboratori extra-UE per incarichi brevi devono inoltre considerare che il calcolo dei soggiorni oltre il limite previsto dall’EES è ora completamente automatizzato, aumentando il rischio di non conformità ai limiti di 90/180 giorni.
Fonte: The Local Spain
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