
In una grande spinta alla digitalizzazione, il Governo del Sikkim ha abolito il sistema cartaceo dei Permessi per Aree Protette/Restrizioni (PAP/RAP) per i viaggiatori stranieri. Con effetto immediato, tutti i visitatori non cittadini indiani devono ottenere i permessi esclusivamente tramite il portale e-FRRO del Ministero degli Affari Interni, sulla piattaforma Immigration, Visa, Foreigners Registration & Tracking (IVFRT). La decisione segue una direttiva del Ministero degli Affari Interni dell’Unione per rafforzare il controllo degli stranieri in ingresso e ridurre le code ai punti di controllo.
Secondo la nuova procedura, i viaggiatori devono fare domanda online dopo l’arrivo in India ma prima di entrare nel Sikkim. Tour operator e hotel sono stati incaricati di informare gli ospiti e verificare che i permessi digitali siano stati emessi prima di trasportarli nello stato. I permessi cartacei, precedentemente rilasciati ai posti di controllo di Rangpo o Melli, non saranno più accettati, eliminando del tutto il rilascio all’arrivo.
Il sistema online limita l’accesso a tre zone turistiche molto frequentate: il Lago Tsomgo (Changu), la Valle di Yumthang e Zero Point, ognuna delle quali richiede ancora un’autorizzazione individuale. Le autorità sottolineano che il processo digitale consente una verifica immediata rispetto alle liste di sicurezza nazionale e garantisce tempi di risposta più rapidi rispetto al sistema manuale, che poteva richiedere diverse ore.
Per le agenzie di viaggio, il cambiamento implica aggiornare i flussi di prenotazione, assicurarsi che i clienti facciano domanda in tempo e conservare copie digitali dei permessi per i controlli. Anche le aziende che inviano espatriati a progetti nel Sikkim devono adeguare le proprie politiche di mobilità. Il mancato rispetto potrebbe comportare il respingimento dei visitatori al confine, con conseguenti incontri persi e costi di viaggio aggiuntivi.
Se da un lato le associazioni di categoria hanno accolto con favore la chiarezza e la trasparenza di un portale unico, dall’altro hanno avvertito che la copertura internet nelle zone remote è irregolare; potrebbero quindi essere necessarie soluzioni alternative, come la stampa di permessi con codice QR nelle hall degli hotel. Il Dipartimento del Turismo ha annunciato campagne di sensibilizzazione per almeno un mese prima di applicare sanzioni agli operatori che arrivano senza permessi elettronici validi.
Secondo la nuova procedura, i viaggiatori devono fare domanda online dopo l’arrivo in India ma prima di entrare nel Sikkim. Tour operator e hotel sono stati incaricati di informare gli ospiti e verificare che i permessi digitali siano stati emessi prima di trasportarli nello stato. I permessi cartacei, precedentemente rilasciati ai posti di controllo di Rangpo o Melli, non saranno più accettati, eliminando del tutto il rilascio all’arrivo.
Il sistema online limita l’accesso a tre zone turistiche molto frequentate: il Lago Tsomgo (Changu), la Valle di Yumthang e Zero Point, ognuna delle quali richiede ancora un’autorizzazione individuale. Le autorità sottolineano che il processo digitale consente una verifica immediata rispetto alle liste di sicurezza nazionale e garantisce tempi di risposta più rapidi rispetto al sistema manuale, che poteva richiedere diverse ore.
Per le agenzie di viaggio, il cambiamento implica aggiornare i flussi di prenotazione, assicurarsi che i clienti facciano domanda in tempo e conservare copie digitali dei permessi per i controlli. Anche le aziende che inviano espatriati a progetti nel Sikkim devono adeguare le proprie politiche di mobilità. Il mancato rispetto potrebbe comportare il respingimento dei visitatori al confine, con conseguenti incontri persi e costi di viaggio aggiuntivi.
Se da un lato le associazioni di categoria hanno accolto con favore la chiarezza e la trasparenza di un portale unico, dall’altro hanno avvertito che la copertura internet nelle zone remote è irregolare; potrebbero quindi essere necessarie soluzioni alternative, come la stampa di permessi con codice QR nelle hall degli hotel. Il Dipartimento del Turismo ha annunciato campagne di sensibilizzazione per almeno un mese prima di applicare sanzioni agli operatori che arrivano senza permessi elettronici validi.
Fonte: Travel Trade Journal
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