
Frontex ha segnalato un calo netto del 25% nei tentativi irregolari di ingresso nell’Unione Europea nel 2025, il livello più basso dal 2021. Le statistiche annuali dell’agenzia, pubblicate il 15 gennaio, registrano 178.000 attraversamenti, con diminuzioni significative sulle rotte dell’Africa occidentale (–63%) e dei Balcani occidentali (–42%). (brusselstimes.com)
Sebbene i dati riguardino l’intero blocco, Frontex ha evidenziato il rafforzamento delle pattuglie marittime francesi nel Canale della Manica e le operazioni congiunte con Spagna e Italia nel Mediterraneo occidentale come fattori chiave. Un alto funzionario dell’agenzia ha dichiarato ai giornalisti che le ore di sorveglianza aerea francesi sui Balcani occidentali sono raddoppiate nella seconda metà del 2025, ostacolando le reti di contrabbando.
Per i programmi di mobilità aziendale, i dati indicano un contesto più tranquillo alle frontiere esterne nel breve termine, riducendo la probabilità di misure di sicurezza improvvise che potrebbero rallentare i trasferimenti e le visite di lavoro. Tuttavia, Frontex ha avvertito che il cambiamento delle rotte — come il triplicarsi dei tentativi di raggiungere Creta dalla Libia orientale — potrebbe generare pressioni improvvise e nuovi controlli.
Gli esperti di immigrazione a Parigi sottolineano che il calo generale non allenterà i controlli documentali. Le prefetture continuano a richiedere prove di alloggio, assicurazione sanitaria e mezzi finanziari per i cittadini extra-UE, e i datori di lavoro restano responsabili di pesanti sanzioni in caso di permanenza oltre i limiti Schengen.
I responsabili della mobilità dovrebbero quindi considerare questo trend positivo come un’opportunità per verificare i contatori dei giorni di viaggio, aggiornare le dichiarazioni per i lavoratori distaccati (SIPSI) e assicurarsi che il personale remoto con visto da visitatore non svolga attività retribuite.
Sebbene i dati riguardino l’intero blocco, Frontex ha evidenziato il rafforzamento delle pattuglie marittime francesi nel Canale della Manica e le operazioni congiunte con Spagna e Italia nel Mediterraneo occidentale come fattori chiave. Un alto funzionario dell’agenzia ha dichiarato ai giornalisti che le ore di sorveglianza aerea francesi sui Balcani occidentali sono raddoppiate nella seconda metà del 2025, ostacolando le reti di contrabbando.
Per i programmi di mobilità aziendale, i dati indicano un contesto più tranquillo alle frontiere esterne nel breve termine, riducendo la probabilità di misure di sicurezza improvvise che potrebbero rallentare i trasferimenti e le visite di lavoro. Tuttavia, Frontex ha avvertito che il cambiamento delle rotte — come il triplicarsi dei tentativi di raggiungere Creta dalla Libia orientale — potrebbe generare pressioni improvvise e nuovi controlli.
Gli esperti di immigrazione a Parigi sottolineano che il calo generale non allenterà i controlli documentali. Le prefetture continuano a richiedere prove di alloggio, assicurazione sanitaria e mezzi finanziari per i cittadini extra-UE, e i datori di lavoro restano responsabili di pesanti sanzioni in caso di permanenza oltre i limiti Schengen.
I responsabili della mobilità dovrebbero quindi considerare questo trend positivo come un’opportunità per verificare i contatori dei giorni di viaggio, aggiornare le dichiarazioni per i lavoratori distaccati (SIPSI) e assicurarsi che il personale remoto con visto da visitatore non svolga attività retribuite.
Fonte: The Brussels Times
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