
La Metropolitan Police ha confermato l’arresto di 14 manifestanti nella serata di venerdì 16 gennaio, dopo che una protesta anti-regime davanti all’ambasciata iraniana a Knightsbridge è degenerata in violenza. Un attivista è salito sui balconi dell’ambasciata, strappando la bandiera della Repubblica Islamica e tentando di issare il tricolore pre-1979, prima dell’intervento degli agenti. Quattro manifestanti e tre poliziotti hanno riportato ferite lievi, tutti medicati sul posto o presso il vicino St Mary’s Hospital.
L’episodio ha causato la chiusura temporanea di Kensington Road per quasi tre ore, provocando ritardi per decine di veicoli diplomatici e bloccando le navette per l’aeroporto di Heathrow. Il personale di sicurezza dell’ambasciata ha invocato il dovere di protezione previsto dalla Convenzione di Vienna, richiedendo formalmente un aumento dei pattugliamenti di polizia per almeno 72 ore.
Dal punto di vista della gestione della mobilità, i fornitori di servizi di trasporto per gli hotel del West End segnalano diversi viaggi serali con ritardi di circa 35 minuti rispetto al previsto, con conseguenti costi di straordinario. Le società di consulenza per la sicurezza dei viaggi hanno innalzato il livello di minaccia a Londra a “moderato” per i quartieri diplomatici fino a domenica, citando il rischio di manifestazioni emulate legate all’anniversario delle proteste per Mahsa Amini del 2022.
Le aziende con personale espatriato nella zona sono invitate a rivedere i protocolli di sicurezza personale, evitare i dintorni dell’ambasciata e prevedere tempi di trasferimento maggiori verso Heathrow o City Airport. Il governo non ha emesso un avviso formale del FCDO, ma fonti del Home Office hanno riferito a Global Mobility News che l’episodio sarà preso in considerazione nella valutazione settimanale delle minacce del nuovo Border Security Command.
L’episodio ha causato la chiusura temporanea di Kensington Road per quasi tre ore, provocando ritardi per decine di veicoli diplomatici e bloccando le navette per l’aeroporto di Heathrow. Il personale di sicurezza dell’ambasciata ha invocato il dovere di protezione previsto dalla Convenzione di Vienna, richiedendo formalmente un aumento dei pattugliamenti di polizia per almeno 72 ore.
Dal punto di vista della gestione della mobilità, i fornitori di servizi di trasporto per gli hotel del West End segnalano diversi viaggi serali con ritardi di circa 35 minuti rispetto al previsto, con conseguenti costi di straordinario. Le società di consulenza per la sicurezza dei viaggi hanno innalzato il livello di minaccia a Londra a “moderato” per i quartieri diplomatici fino a domenica, citando il rischio di manifestazioni emulate legate all’anniversario delle proteste per Mahsa Amini del 2022.
Le aziende con personale espatriato nella zona sono invitate a rivedere i protocolli di sicurezza personale, evitare i dintorni dell’ambasciata e prevedere tempi di trasferimento maggiori verso Heathrow o City Airport. Il governo non ha emesso un avviso formale del FCDO, ma fonti del Home Office hanno riferito a Global Mobility News che l’episodio sarà preso in considerazione nella valutazione settimanale delle minacce del nuovo Border Security Command.
Fonte: Wikipedia live incident page
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