
I viaggiatori d'affari che sperano di prendere la rotazione notturna OS859/OS860 di Austrian Airlines per Tel Aviv dovranno attendere ancora un po'. La compagnia ha confermato il 16 gennaio che la sospensione dei voli serali resterà in vigore almeno fino al 31 gennaio, dopo che gli analisti del rischio del Gruppo Lufthansa hanno esteso l'allerta sicurezza per lo spazio aereo israeliano. Inizialmente, Austrian aveva previsto la ripresa per il 19 gennaio. I voli diurni proseguono, ma ogni partenza viene autorizzata solo dopo una revisione di sicurezza continua di 24 ore con l'Autorità per l'Aviazione Civile israeliana.
Vienna rappresenta un hub fondamentale per i viaggiatori d'affari dell'Europa centrale e orientale diretti ai settori tecnologico e della difesa in Israele, quindi la cancellazione del volo notturno comprime la capacità disponibile in pochi slot diurni. I viaggiatori ora devono affrontare connessioni più strette via Zurigo o Istanbul, e alcuni itinerari si estendono al giorno successivo, sollevando problematiche sulla validità del visto Schengen per i non cittadini UE.
Le soluzioni operative non sono a costo zero. Austrian continua a evitare completamente lo spazio aereo iraniano e potrebbe presto deviare anche su alcune aree dell'Iraq, aggiungendo circa 20 minuti di volo e circa due tonnellate di carburante per tratta. Finora la compagnia ha assorbito questi costi, ma gli analisti prevedono un possibile sovrapprezzo carburante temporaneo se il conflitto dovesse prolungarsi. I responsabili della mobilità dovrebbero avvisare i dipendenti che le riprenotazioni automatiche su voli anticipati potrebbero comportare pernottamenti a Vienna; è quindi necessario prevedere un aumento dei budget per hotel e duty of care.
Consigli pratici: verificare attentamente i limiti sulle batterie al litio nei power bank da cabina, assicurarsi che i visti Schengen coprano eventuali date di estensione e considerare alternative treno-aereo via Larnaca o Atene per chi deve raggiungere Israele dopo l’orario lavorativo.
Guardando al futuro, Austrian valuterà la sospensione settimanalmente. I team di viaggio dovrebbero iscriversi agli alert SMS della compagnia per le interruzioni e mantenere almeno un percorso alternativo nei profili dei viaggiatori.
Vienna rappresenta un hub fondamentale per i viaggiatori d'affari dell'Europa centrale e orientale diretti ai settori tecnologico e della difesa in Israele, quindi la cancellazione del volo notturno comprime la capacità disponibile in pochi slot diurni. I viaggiatori ora devono affrontare connessioni più strette via Zurigo o Istanbul, e alcuni itinerari si estendono al giorno successivo, sollevando problematiche sulla validità del visto Schengen per i non cittadini UE.
Le soluzioni operative non sono a costo zero. Austrian continua a evitare completamente lo spazio aereo iraniano e potrebbe presto deviare anche su alcune aree dell'Iraq, aggiungendo circa 20 minuti di volo e circa due tonnellate di carburante per tratta. Finora la compagnia ha assorbito questi costi, ma gli analisti prevedono un possibile sovrapprezzo carburante temporaneo se il conflitto dovesse prolungarsi. I responsabili della mobilità dovrebbero avvisare i dipendenti che le riprenotazioni automatiche su voli anticipati potrebbero comportare pernottamenti a Vienna; è quindi necessario prevedere un aumento dei budget per hotel e duty of care.
Consigli pratici: verificare attentamente i limiti sulle batterie al litio nei power bank da cabina, assicurarsi che i visti Schengen coprano eventuali date di estensione e considerare alternative treno-aereo via Larnaca o Atene per chi deve raggiungere Israele dopo l’orario lavorativo.
Guardando al futuro, Austrian valuterà la sospensione settimanalmente. I team di viaggio dovrebbero iscriversi agli alert SMS della compagnia per le interruzioni e mantenere almeno un percorso alternativo nei profili dei viaggiatori.
Fonte: VisaHQ Global Mobility News