
I viaggiatori brasiliani potrebbero presto dover pagare 430 R$ (circa 86 dollari) per un passaporto standard, rispetto agli attuali 257 R$, dopo che la Polizia Federale ha formalmente richiesto al Ministero della Giustizia un aumento del 67%. La richiesta, confermata il 23 gennaio, cita l’erosione inflazionistica dall’ultimo adeguamento del 2015 e l’aumento dei costi di produzione dei chip biometrici.
Se approvata, la nuova tariffa collocherebbe il Brasile tra i paesi dell’America Latina con i passaporti più costosi, proprio mentre i viaggi internazionali tornano ai livelli pre-pandemia. Nel 2024, il paese ha emesso un record di 2,1 milioni di passaporti; la domanda è prevista in crescita del 12% quest’anno, grazie alla ripresa dei voli verso Stati Uniti ed Europa e all’aumento dei viaggi per lavoro da remoto.
I responsabili della mobilità aziendale avvertono che l’aumento dei costi dei documenti potrebbe diventare una spesa nascosta nei pacchetti per espatriati e nei budget per viaggi d’affari. Una famiglia di quattro persone che rinnova i passaporti dovrebbe sostenere una spesa aggiuntiva di 690 R$, spesso rimborsata dai datori di lavoro. Anche il settore dell’ospitalità teme che i viaggiatori con budget limitati possano rimandare viaggi che richiedono più visti, riducendo il turismo verso destinazioni come il Giappone, che ha recentemente reintrodotto gli appuntamenti in presenza per i visti ai brasiliani.
Il Ministero della Giustizia ha aperto una consultazione pubblica di 15 giorni. Le associazioni del settore turistico stanno facendo pressione per un aumento graduale o esenzioni per i richiedenti a basso reddito, evidenziando gli utili in eccesso nel fondo migratorio della Polizia Federale. I critici sostengono che aumenti così elevati senza garanzie sui tempi di rilascio – che nelle grandi città restano mediamente di 7-10 giorni lavorativi – potrebbero alimentare il mercato nero dei documenti.
Per ora, i richiedenti possono ancora pagare la tariffa attuale, ma i consulenti invitano chi ha viaggi urgenti a presentare la domanda al più presto. Il governo non esclude aumenti paralleli per il servizio espresso e le sanzioni per passaporti smarriti, che salirebbero proporzionalmente se la proposta venisse approvata.
Se approvata, la nuova tariffa collocherebbe il Brasile tra i paesi dell’America Latina con i passaporti più costosi, proprio mentre i viaggi internazionali tornano ai livelli pre-pandemia. Nel 2024, il paese ha emesso un record di 2,1 milioni di passaporti; la domanda è prevista in crescita del 12% quest’anno, grazie alla ripresa dei voli verso Stati Uniti ed Europa e all’aumento dei viaggi per lavoro da remoto.
I responsabili della mobilità aziendale avvertono che l’aumento dei costi dei documenti potrebbe diventare una spesa nascosta nei pacchetti per espatriati e nei budget per viaggi d’affari. Una famiglia di quattro persone che rinnova i passaporti dovrebbe sostenere una spesa aggiuntiva di 690 R$, spesso rimborsata dai datori di lavoro. Anche il settore dell’ospitalità teme che i viaggiatori con budget limitati possano rimandare viaggi che richiedono più visti, riducendo il turismo verso destinazioni come il Giappone, che ha recentemente reintrodotto gli appuntamenti in presenza per i visti ai brasiliani.
Il Ministero della Giustizia ha aperto una consultazione pubblica di 15 giorni. Le associazioni del settore turistico stanno facendo pressione per un aumento graduale o esenzioni per i richiedenti a basso reddito, evidenziando gli utili in eccesso nel fondo migratorio della Polizia Federale. I critici sostengono che aumenti così elevati senza garanzie sui tempi di rilascio – che nelle grandi città restano mediamente di 7-10 giorni lavorativi – potrebbero alimentare il mercato nero dei documenti.
Per ora, i richiedenti possono ancora pagare la tariffa attuale, ma i consulenti invitano chi ha viaggi urgenti a presentare la domanda al più presto. Il governo non esclude aumenti paralleli per il servizio espresso e le sanzioni per passaporti smarriti, che salirebbero proporzionalmente se la proposta venisse approvata.
Fonte: JusBrasil