
Una potente tempesta invernale che sta attraversando la costa orientale degli Stati Uniti ha costretto le compagnie aeree a cancellare o ritardare decine di voli transamericani sabato, con ripercussioni avvertite anche nei due principali aeroporti internazionali del Brasile. Secondo l’operatore aeroportuale GRU Airport, almeno 11 partenze da São Paulo/Guarulhos verso New York, Boston e Miami sono state cancellate tra le 06:00 e le 14:00 ora locale, dopo che gli aeroporti JFK e Logan hanno emesso ordini di blocco a terra. Anche l’aeroporto Galeão di Rio de Janeiro ha registrato altre sei cancellazioni.
LATAM, American Airlines e Delta hanno attivato politiche di riprenotazione che consentono ai passeggeri in viaggio tra il 24 e il 26 gennaio di modificare date o itinerari senza penali. Le spedizioni cargo, inclusi prodotti farmaceutici di alto valore normalmente trasportati nella stiva inferiore, sono state dirottate via Atlanta e Città del Messico, aggiungendo 24-48 ore ai tempi di consegna per materiali di sperimentazione clinica e merci e-commerce.
L’Agenzia Nazionale per l’Aviazione Civile (ANAC) ha ricordato alle compagnie che la Risoluzione 400 del Brasile impone ancora l’obbligo di fornire pasti, alloggio e opzioni di trasporto alternative anche in caso di ritardi dovuti a cause di forza maggiore meteorologiche all’estero. I responsabili della gestione dei rischi di viaggio che assistono il personale multinazionale sono stati invitati a monitorare gli avvisi della Federal Aviation Administration statunitense e a verificare che i dipendenti siano in possesso del certificato di vaccinazione contro la febbre gialla rilasciato in Brasile; soste prolungate potrebbero infatti attivare controlli sanitari al rientro alle frontiere brasiliane.
Gli analisti del settore viaggi d’affari sottolineano come il disservizio evidenzi la vulnerabilità dei corridoi aerei Brasile-USA, che gestiscono circa il 30% di tutti i viaggi aziendali brasiliani. Le compagnie aeree faticano a ricostituire la capacità disponibile dopo la pandemia, il che significa che operazioni irregolari esauriscono rapidamente i posti disponibili. La tempesta è arrivata proprio all’inizio della stagione di picco del Carnevale a Guarulhos, quando i tassi di riempimento superano già il 92%.
Con i meteorologi che prevedono un’altra ondata di neve all’inizio della prossima settimana, le aziende stanno dirottando il personale critico via Houston, Dallas o Città di Panamá, mentre gli spedizionieri stanno spostando le spedizioni a temperatura controllata su cargo in partenza da Viracopos. L’episodio riaccende anche il dibattito sull’opportunità che il Brasile firmi le clausole aggiornate di responsabilità della Convenzione di Montreal 1999, per chiarire le regole di risarcimento in caso di ritardi internazionali.
LATAM, American Airlines e Delta hanno attivato politiche di riprenotazione che consentono ai passeggeri in viaggio tra il 24 e il 26 gennaio di modificare date o itinerari senza penali. Le spedizioni cargo, inclusi prodotti farmaceutici di alto valore normalmente trasportati nella stiva inferiore, sono state dirottate via Atlanta e Città del Messico, aggiungendo 24-48 ore ai tempi di consegna per materiali di sperimentazione clinica e merci e-commerce.
L’Agenzia Nazionale per l’Aviazione Civile (ANAC) ha ricordato alle compagnie che la Risoluzione 400 del Brasile impone ancora l’obbligo di fornire pasti, alloggio e opzioni di trasporto alternative anche in caso di ritardi dovuti a cause di forza maggiore meteorologiche all’estero. I responsabili della gestione dei rischi di viaggio che assistono il personale multinazionale sono stati invitati a monitorare gli avvisi della Federal Aviation Administration statunitense e a verificare che i dipendenti siano in possesso del certificato di vaccinazione contro la febbre gialla rilasciato in Brasile; soste prolungate potrebbero infatti attivare controlli sanitari al rientro alle frontiere brasiliane.
Gli analisti del settore viaggi d’affari sottolineano come il disservizio evidenzi la vulnerabilità dei corridoi aerei Brasile-USA, che gestiscono circa il 30% di tutti i viaggi aziendali brasiliani. Le compagnie aeree faticano a ricostituire la capacità disponibile dopo la pandemia, il che significa che operazioni irregolari esauriscono rapidamente i posti disponibili. La tempesta è arrivata proprio all’inizio della stagione di picco del Carnevale a Guarulhos, quando i tassi di riempimento superano già il 92%.
Con i meteorologi che prevedono un’altra ondata di neve all’inizio della prossima settimana, le aziende stanno dirottando il personale critico via Houston, Dallas o Città di Panamá, mentre gli spedizionieri stanno spostando le spedizioni a temperatura controllata su cargo in partenza da Viracopos. L’episodio riaccende anche il dibattito sull’opportunità che il Brasile firmi le clausole aggiornate di responsabilità della Convenzione di Montreal 1999, per chiarire le regole di risarcimento in caso di ritardi internazionali.
Fonte: Rede Sampi