
I prefetti del Nord e del Pas-de-Calais hanno emesso un’ordinanza d’emergenza che vieta agli attivisti di estrema destra britannici di entrare o radunarsi nelle principali città portuali del Canale della Manica dal 23 al 26 gennaio 2026. Il divieto riguarda i partecipanti all’“Operazione Overlord”, una protesta organizzata sui social media con l’obiettivo di “bloccare le imbarcazioni” che trasportano richiedenti asilo verso il Regno Unito. Qualsiasi cittadino britannico che violi l’ordinanza rischia l’immediata espulsione.
Le autorità francesi hanno dichiarato che attivisti legati al movimento Raise the Colours e a Daniel Thomas, associato a Tommy Robinson, hanno molestato migranti e operatori umanitari a Calais e Dunkerque negli ultimi mesi, creando un “chiaro rischio di disordini pubblici”. Il divieto riguarda Calais, Dunkerque, Boulogne-sur-Mer, Lille e il terminal dell’Eurotunnel a Folkestone.
La misura mette in luce le tensioni franco-britanniche legate ai passaggi in piccole imbarcazioni. I politici britannici hanno sollecitato la ministra dell’Interno Shabana Mahmood a reprimere le reti estremiste interne, mentre i gruppi di trasporto hanno ricordato agli autotrasportatori e agli operatori di autobus che trasportare persone vietate potrebbe violare le normative sulla responsabilità del vettore. Le società di sicurezza per viaggi d’affari hanno avvisato i clienti con incontri nel weekend a Lille o Calais di portare con sé il passaporto e di aspettarsi controlli a campione sull’A16 e nei terminal Eurostar.
Dal punto di vista della mobilità, l’episodio evidenzia come l’attivismo politico possa rapidamente tradursi in restrizioni transfrontaliere, anche per i cittadini britannici esenti da visto nell’UE. Le aziende che gestiscono navette per pendolari o squadre di manutenzione attraverso Calais sono invitate a monitorare gli avvisi prefettizi e a considerare possibili proteste nella pianificazione e nelle coperture assicurative.
Le autorità francesi hanno dichiarato che attivisti legati al movimento Raise the Colours e a Daniel Thomas, associato a Tommy Robinson, hanno molestato migranti e operatori umanitari a Calais e Dunkerque negli ultimi mesi, creando un “chiaro rischio di disordini pubblici”. Il divieto riguarda Calais, Dunkerque, Boulogne-sur-Mer, Lille e il terminal dell’Eurotunnel a Folkestone.
La misura mette in luce le tensioni franco-britanniche legate ai passaggi in piccole imbarcazioni. I politici britannici hanno sollecitato la ministra dell’Interno Shabana Mahmood a reprimere le reti estremiste interne, mentre i gruppi di trasporto hanno ricordato agli autotrasportatori e agli operatori di autobus che trasportare persone vietate potrebbe violare le normative sulla responsabilità del vettore. Le società di sicurezza per viaggi d’affari hanno avvisato i clienti con incontri nel weekend a Lille o Calais di portare con sé il passaporto e di aspettarsi controlli a campione sull’A16 e nei terminal Eurostar.
Dal punto di vista della mobilità, l’episodio evidenzia come l’attivismo politico possa rapidamente tradursi in restrizioni transfrontaliere, anche per i cittadini britannici esenti da visto nell’UE. Le aziende che gestiscono navette per pendolari o squadre di manutenzione attraverso Calais sono invitate a monitorare gli avvisi prefettizi e a considerare possibili proteste nella pianificazione e nelle coperture assicurative.
Fonte: The Guardian
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