
I dati del Home Office mostrano che le concessioni di visti per studenti hanno raggiunto 426.300 nel 2025, con un aumento del 4,5% rispetto al 2024, ma gli operatori delle residenze studentesche dedicate (PBSA) potrebbero incontrare difficoltà nel 2026. Un’analisi pubblicata da Global Student Living il 23 gennaio evidenzia un calo netto delle domande a fine 2025: le richieste di dicembre sono diminuite del 16,8% su base annua, il mese più debole dall’inizio della pandemia. (gslglobal.com)
Le università stanno anticipando la conferma di accettazione agli studi (CAS) più precocemente nel ciclo per rispettare le nuove soglie più rigide del Basic Compliance Assessment introdotte lo scorso settembre. Ora le istituzioni devono garantire un tasso di iscrizione del 95% e un tasso di rifiuto dei visti inferiore al 5%; molte hanno ridotto il reclutamento da paesi con tassi di concessione più bassi, come Bangladesh e Pakistan, concentrandosi invece su India e Nepal. Questo cambiamento temporale ha disperso l’occupazione delle residenze studentesche, che prima registrava un picco a gennaio, creando ora più vuoti a metà anno. (gslglobal.com)
La domanda è ulteriormente frenata dalla decisione del governo di ridurre la Graduate Route da 24 a 18 mesi per le coorti che termineranno dopo dicembre 2026. Gli studenti che iniziano programmi di master di un anno questo mese rischiano di perdere sei mesi di lavoro post-studio, indebolendo il vantaggio competitivo del Regno Unito rispetto ad Australia e Canada. (gslglobal.com)
I proprietari di PBSA affrontano una triplice pressione: domanda più debole, costi di finanziamento più elevati e regole urbanistiche più restrittive volte a limitare la “studentificazione” in alcune città. Gli operatori stanno puntando su contratti di locazione flessibili, rivolgendosi ai laureati nazionali e esplorando progetti a uso misto. Le università con buoni indicatori BCA potrebbero negoziare garanzie di affitto, ma gli immobili secondari in mercati sovraccarichi come il Nord-Est potrebbero vedere l’occupazione scendere sotto l’80%. (gslglobal.com)
Le università stanno anticipando la conferma di accettazione agli studi (CAS) più precocemente nel ciclo per rispettare le nuove soglie più rigide del Basic Compliance Assessment introdotte lo scorso settembre. Ora le istituzioni devono garantire un tasso di iscrizione del 95% e un tasso di rifiuto dei visti inferiore al 5%; molte hanno ridotto il reclutamento da paesi con tassi di concessione più bassi, come Bangladesh e Pakistan, concentrandosi invece su India e Nepal. Questo cambiamento temporale ha disperso l’occupazione delle residenze studentesche, che prima registrava un picco a gennaio, creando ora più vuoti a metà anno. (gslglobal.com)
La domanda è ulteriormente frenata dalla decisione del governo di ridurre la Graduate Route da 24 a 18 mesi per le coorti che termineranno dopo dicembre 2026. Gli studenti che iniziano programmi di master di un anno questo mese rischiano di perdere sei mesi di lavoro post-studio, indebolendo il vantaggio competitivo del Regno Unito rispetto ad Australia e Canada. (gslglobal.com)
I proprietari di PBSA affrontano una triplice pressione: domanda più debole, costi di finanziamento più elevati e regole urbanistiche più restrittive volte a limitare la “studentificazione” in alcune città. Gli operatori stanno puntando su contratti di locazione flessibili, rivolgendosi ai laureati nazionali e esplorando progetti a uso misto. Le università con buoni indicatori BCA potrebbero negoziare garanzie di affitto, ma gli immobili secondari in mercati sovraccarichi come il Nord-Est potrebbero vedere l’occupazione scendere sotto l’80%. (gslglobal.com)
Fonte: Global Student Living
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