
I viaggiatori d'affari in partenza da Londra Heathrow non dovranno più destreggiarsi tra i controlli di sicurezza con sacchetti di plastica contenenti mini prodotti da toilette. Dal 23 gennaio 2026, il più grande scalo del Regno Unito diventa il primo aeroporto globale importante a eliminare il limite di 100 millilitri per liquidi, paste e gel nel bagaglio a mano, dopo aver completato un investimento da 1 miliardo di sterline per l’installazione di scanner a tomografia computerizzata (CT) in tutti e quattro i terminal.
Questi dispositivi, che producono immagini 3D ad alta risoluzione, permettono agli addetti alla sicurezza di individuare esplosivi senza richiedere ai passeggeri di estrarre laptop o liquidi dal bagaglio a mano. Ora i viaggiatori possono portare contenitori fino a due litri.
Il limite di 100 ml, introdotto a livello mondiale nel 2006 dopo che la polizia britannica aveva sventato un complotto con bombe liquide, è stato a lungo considerato una causa di rallentamenti ai controlli; Heathrow stima che lo scorso estate un quarto delle ispezioni secondarie dei bagagli fosse dovuto a liquidi non conformi. Eliminando questa regola, l’aeroporto prevede di risparmiare 16 milioni di sacchetti di plastica monouso all’anno e di ridurre di diversi minuti i tempi medi di attesa in coda, un vantaggio importante per i passeggeri premium e per chi deve effettuare coincidenze. Il CEO Thomas Woldbye ha definito la novità “il miglioramento più significativo dell’esperienza passeggeri negli ultimi vent’anni”.
Non tutti gli aeroporti del Regno Unito sono ancora pronti: Birmingham, Bristol, Gatwick ed Edimburgo hanno già introdotto corsie con scanner CT, ma molti scali, tra cui Manchester e Stansted, sono ancora in fase di installazione, quindi il limite dei 100 ml resta valido per il viaggio di ritorno in molti casi. I responsabili dei viaggi aziendali invitano quindi i dipendenti a verificare le regole in entrambe le destinazioni e a informare i colleghi provenienti da Paesi dove il limite è ancora in vigore. Le compagnie aeree accolgono con favore il miglioramento dei flussi, ma avvertono che nelle ore di punta mattutine potrebbero ancora formarsi code mentre personale e passeggeri si abituano al nuovo sistema.
Dal punto di vista politico, questo traguardo conferma la validità del mandato del Dipartimento dei Trasporti del 2019, che imponeva a tutti gli aeroporti britannici l’adozione degli scanner CT, anche se le scadenze sono state posticipate due volte a causa della pandemia e di problemi nella catena di approvvigionamento. Gli esperti di sicurezza sottolineano che il pieno beneficio si avrà solo quando standard riconosciuti a livello internazionale permetteranno di portare liquidi di maggiori dimensioni anche negli aeroporti esteri, una questione attualmente al vaglio dell’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile. Nel frattempo, Heathrow ha pubblicato guide per i viaggiatori in 11 lingue e sta formando 2.000 operatori di front line per gestire le richieste.
Per le multinazionali, l’aggiornamento elimina un problema ricorrente nei viaggi brevi di lavoro e accelera la transizione del Regno Unito verso confini contactless, che include anche autorizzazioni di viaggio elettroniche e visti digitali. Le aziende con frequenti team in trasferta – integratori IT, revisori e squadre di ingegneri – dovrebbero aggiornare i propri manuali di viaggio e invitare i dipendenti a imballare bene i liquidi per evitare perdite che potrebbero ancora richiedere controlli manuali.
Questi dispositivi, che producono immagini 3D ad alta risoluzione, permettono agli addetti alla sicurezza di individuare esplosivi senza richiedere ai passeggeri di estrarre laptop o liquidi dal bagaglio a mano. Ora i viaggiatori possono portare contenitori fino a due litri.
Il limite di 100 ml, introdotto a livello mondiale nel 2006 dopo che la polizia britannica aveva sventato un complotto con bombe liquide, è stato a lungo considerato una causa di rallentamenti ai controlli; Heathrow stima che lo scorso estate un quarto delle ispezioni secondarie dei bagagli fosse dovuto a liquidi non conformi. Eliminando questa regola, l’aeroporto prevede di risparmiare 16 milioni di sacchetti di plastica monouso all’anno e di ridurre di diversi minuti i tempi medi di attesa in coda, un vantaggio importante per i passeggeri premium e per chi deve effettuare coincidenze. Il CEO Thomas Woldbye ha definito la novità “il miglioramento più significativo dell’esperienza passeggeri negli ultimi vent’anni”.
Non tutti gli aeroporti del Regno Unito sono ancora pronti: Birmingham, Bristol, Gatwick ed Edimburgo hanno già introdotto corsie con scanner CT, ma molti scali, tra cui Manchester e Stansted, sono ancora in fase di installazione, quindi il limite dei 100 ml resta valido per il viaggio di ritorno in molti casi. I responsabili dei viaggi aziendali invitano quindi i dipendenti a verificare le regole in entrambe le destinazioni e a informare i colleghi provenienti da Paesi dove il limite è ancora in vigore. Le compagnie aeree accolgono con favore il miglioramento dei flussi, ma avvertono che nelle ore di punta mattutine potrebbero ancora formarsi code mentre personale e passeggeri si abituano al nuovo sistema.
Dal punto di vista politico, questo traguardo conferma la validità del mandato del Dipartimento dei Trasporti del 2019, che imponeva a tutti gli aeroporti britannici l’adozione degli scanner CT, anche se le scadenze sono state posticipate due volte a causa della pandemia e di problemi nella catena di approvvigionamento. Gli esperti di sicurezza sottolineano che il pieno beneficio si avrà solo quando standard riconosciuti a livello internazionale permetteranno di portare liquidi di maggiori dimensioni anche negli aeroporti esteri, una questione attualmente al vaglio dell’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile. Nel frattempo, Heathrow ha pubblicato guide per i viaggiatori in 11 lingue e sta formando 2.000 operatori di front line per gestire le richieste.
Per le multinazionali, l’aggiornamento elimina un problema ricorrente nei viaggi brevi di lavoro e accelera la transizione del Regno Unito verso confini contactless, che include anche autorizzazioni di viaggio elettroniche e visti digitali. Le aziende con frequenti team in trasferta – integratori IT, revisori e squadre di ingegneri – dovrebbero aggiornare i propri manuali di viaggio e invitare i dipendenti a imballare bene i liquidi per evitare perdite che potrebbero ancora richiedere controlli manuali.
Fonte: The Guardian
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