
L'Autorità dell'Aviazione Civile Ceca (ÚCL) ha registrato un forte aumento delle violazioni legate ai droni lo scorso anno, con 572 incidenti segnalati, un incremento del 69% rispetto al 2024. I dati diffusi il 25 gennaio 2026 indicano che le aree più critiche restano l'aeroporto Václav Havel e la zona vietata sopra il Castello di Praga, entrambe frequentate da appassionati che cercano riprese aeree spettacolari. La polizia ha presentato 342 denunce e comminato 31 multe da 10.000 CZK (€400) ciascuna; in quasi un terzo dei casi l’operatore non è stato identificato.
Le autorità aeroportuali avvertono che i droni non autorizzati rappresentano un “rischio immediato di collisione” per i voli commerciali durante le fasi critiche di decollo e atterraggio. Anche brevi incursioni nello spazio aereo possono costringere i controllori a deviare o trattenere gli aerei, causando ritardi a catena nei programmi delle compagnie aeree. I viaggiatori d’affari con coincidenze strette da Praga farebbero quindi bene a prevedere margini di sicurezza fino a un miglioramento dei controlli.
L’aumento si verifica nonostante l’aggiornamento delle regole del 2025, che ha ampliato le zone no-fly e introdotto la piattaforma di e-registrazione DroneMap. Gli operatori devono ora presentare piani di volo anticipati, avere un’assicurazione di responsabilità e mantenere il drone sempre a vista. Le associazioni di settore segnalano una scarsa consapevolezza, soprattutto tra i turisti che acquistano quadricotteri leggeri senza informarsi sulle normative locali.
I ministri stanno valutando ulteriori misure, tra cui l’obbligo di geofencing per i produttori, multe più salate e poteri di confisca immediata per la polizia aeroportuale. Un rapporto di una task force, atteso per aprile, potrebbe raccomandare l’installazione di jammer anti-drone lungo il perimetro aeroportuale, una proposta sostenuta dalle compagnie aeree ma contrastata dai difensori della privacy.
Le aziende multinazionali che utilizzano droni per rilievi o riprese promozionali dovrebbero rivedere i propri protocolli di conformità. Le operazioni commerciali vicino al centro urbano di Praga richiedono ora un’autorizzazione esplicita dell’ÚCL e la prova della competenza del pilota; le violazioni mettono a rischio la responsabilità aziendale e la copertura assicurativa. Anche i responsabili della mobilità sono invitati a informare i nuovi assunti, in particolare i più giovani, sui limiti rigorosi prima che utilizzino droni ricreativi nelle abitazioni aziendali.
Fino a un adeguamento dei controlli, i viaggiatori potrebbero incorrere in ritardi sporadici o trattenute nello spazio aereo. Monitorare gli avvisi delle compagnie e prevedere margini di flessibilità negli itinerari aiuterà a ridurre al minimo i disagi.
Le autorità aeroportuali avvertono che i droni non autorizzati rappresentano un “rischio immediato di collisione” per i voli commerciali durante le fasi critiche di decollo e atterraggio. Anche brevi incursioni nello spazio aereo possono costringere i controllori a deviare o trattenere gli aerei, causando ritardi a catena nei programmi delle compagnie aeree. I viaggiatori d’affari con coincidenze strette da Praga farebbero quindi bene a prevedere margini di sicurezza fino a un miglioramento dei controlli.
L’aumento si verifica nonostante l’aggiornamento delle regole del 2025, che ha ampliato le zone no-fly e introdotto la piattaforma di e-registrazione DroneMap. Gli operatori devono ora presentare piani di volo anticipati, avere un’assicurazione di responsabilità e mantenere il drone sempre a vista. Le associazioni di settore segnalano una scarsa consapevolezza, soprattutto tra i turisti che acquistano quadricotteri leggeri senza informarsi sulle normative locali.
I ministri stanno valutando ulteriori misure, tra cui l’obbligo di geofencing per i produttori, multe più salate e poteri di confisca immediata per la polizia aeroportuale. Un rapporto di una task force, atteso per aprile, potrebbe raccomandare l’installazione di jammer anti-drone lungo il perimetro aeroportuale, una proposta sostenuta dalle compagnie aeree ma contrastata dai difensori della privacy.
Le aziende multinazionali che utilizzano droni per rilievi o riprese promozionali dovrebbero rivedere i propri protocolli di conformità. Le operazioni commerciali vicino al centro urbano di Praga richiedono ora un’autorizzazione esplicita dell’ÚCL e la prova della competenza del pilota; le violazioni mettono a rischio la responsabilità aziendale e la copertura assicurativa. Anche i responsabili della mobilità sono invitati a informare i nuovi assunti, in particolare i più giovani, sui limiti rigorosi prima che utilizzino droni ricreativi nelle abitazioni aziendali.
Fino a un adeguamento dei controlli, i viaggiatori potrebbero incorrere in ritardi sporadici o trattenute nello spazio aereo. Monitorare gli avvisi delle compagnie e prevedere margini di flessibilità negli itinerari aiuterà a ridurre al minimo i disagi.
Fonte: Prague Daily News
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