
I viaggiatori sul Mare d’Irlanda affrontano oggi disagi negli orari dopo che Irish Ferries ha segnalato diversi avvisi di “ritardo operativo” per le tratte Rosslare–Pembroke e Dublino–Holyhead. La partenza delle 14:45 da Pembroke accumula fino a 2 ore e mezza di ritardo, mentre quella delle 20:45 da Rosslare potrebbe slittare fino a tre ore; di conseguenza, i termini per il check-in sono stati prorogati. Sul corridoio di Dublino, due partenze del traghetto veloce Inisheer e della nave ammiraglia Ulysses sono state anticipate di 45-70 minuti rispetto all’orario previsto.
L’operatore non ha fornito motivazioni tecniche, ma fonti del settore indicano problemi dell’ultimo minuto nella gestione del personale dovuti a assenze per malattia. Gli autotrasportatori avvertono che anche ritardi minimi possono causare effetti a catena nei porti britannici, già impegnati ad adeguarsi alla nuova fase dei controlli post-Brexit (BTOM), rischiando di far slittare le consegne just-in-time.
Per i pianificatori della mobilità, l’impatto immediato riguarda trasferimenti aziendali e traslochi con furgoni accompagnati. Le ditte di traslochi consigliano di prevedere un margine di sicurezza di sei ore nelle tempistiche di consegna e di confermare le prenotazioni per il trasporto di animali domestici, legate a specifiche partenze.
L’episodio evidenzia l’importanza di monitorare in tempo reale la puntualità dei traghetti, vista la crescita del traffico sul Mare d’Irlanda, aumentato del 12% su base annua, mentre le aziende diversificano le rotte per evitare il “ponte terrestre” britannico. Le imprese con trasferimenti di gruppo previsti intorno al 1° febbraio, data di inizio dei contratti di locazione, dovrebbero avvisare i dipendenti di conservare carte d’imbarco e avvisi di ritardo, utili per richiedere rimborsi secondo il Regolamento UE 1177/2010 sui diritti dei passeggeri.
Irish Ferries comunica che i clienti prenotati sulle corse interessate di oggi possono cambiare gratuitamente la prenotazione su partenze alternative entro 48 ore, salvo disponibilità. I responsabili dei viaggi aziendali sono invitati a rivedere e aggiornare i Piani di Gestione del Viaggio per rispettare gli obblighi di tutela del personale.
L’operatore non ha fornito motivazioni tecniche, ma fonti del settore indicano problemi dell’ultimo minuto nella gestione del personale dovuti a assenze per malattia. Gli autotrasportatori avvertono che anche ritardi minimi possono causare effetti a catena nei porti britannici, già impegnati ad adeguarsi alla nuova fase dei controlli post-Brexit (BTOM), rischiando di far slittare le consegne just-in-time.
Per i pianificatori della mobilità, l’impatto immediato riguarda trasferimenti aziendali e traslochi con furgoni accompagnati. Le ditte di traslochi consigliano di prevedere un margine di sicurezza di sei ore nelle tempistiche di consegna e di confermare le prenotazioni per il trasporto di animali domestici, legate a specifiche partenze.
L’episodio evidenzia l’importanza di monitorare in tempo reale la puntualità dei traghetti, vista la crescita del traffico sul Mare d’Irlanda, aumentato del 12% su base annua, mentre le aziende diversificano le rotte per evitare il “ponte terrestre” britannico. Le imprese con trasferimenti di gruppo previsti intorno al 1° febbraio, data di inizio dei contratti di locazione, dovrebbero avvisare i dipendenti di conservare carte d’imbarco e avvisi di ritardo, utili per richiedere rimborsi secondo il Regolamento UE 1177/2010 sui diritti dei passeggeri.
Irish Ferries comunica che i clienti prenotati sulle corse interessate di oggi possono cambiare gratuitamente la prenotazione su partenze alternative entro 48 ore, salvo disponibilità. I responsabili dei viaggi aziendali sono invitati a rivedere e aggiornare i Piani di Gestione del Viaggio per rispettare gli obblighi di tutela del personale.
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