
Immagini CCTV+ rilasciate il 28 gennaio mostrano come un programma pilota di ingresso senza visto per gruppi turistici organizzati dell’ASEAN, che transitano da Xishuangbanna, nello Yunnan, stia rivoluzionando la mobilità regionale. Dal lancio della politica a febbraio 2025, il porto di Mohan al confine tra Cina e Laos ha gestito oltre 160 gruppi turistici, riducendo i tempi di sdoganamento a meno di 20 minuti. A livello nazionale, gli arrivi dall’ASEAN hanno contribuito a portare il totale dei passaggi di stranieri a 82 milioni lo scorso anno, secondo l’Amministrazione Nazionale per l’Immigrazione. (cctvplus.com)
Il corridoio interessa dieci membri dell’ASEAN, tra cui Thailandia, Malesia e Laos, e si integra con la ferrovia Cina-Laos, che ora offre collegamenti diretti fino a Kunming. Le autorità locali segnalano un aumento del 37% delle entrate turistiche a Xishuangbanna rispetto all’anno precedente, con nuovi hotel e centri duty-free in costruzione vicino alla città nella foresta pluviale di Jinghong.
Per i responsabili dei viaggi, il programma apre una via alternativa per gruppi incentive e audit produttivi nel Sud-Ovest della Cina, senza la necessità di ottenere in anticipo visti individuali L o M. Fondamentale è che i viaggiatori rispettino gli itinerari pre-approvati e usino lo stesso porto di uscita; ogni deviazione annulla l’esenzione e comporta sanzioni.
Il successo del progetto pilota alimenta le speculazioni su un possibile ampliamento di canali senza visto “specifici per porto” lungo le zone economiche di confine cinesi, tra cui Guangxi (per il Vietnam) e Heilongjiang (per la Russia), permettendo alle aziende di organizzare visite brevi ai siti produttivi con maggiore flessibilità.
Le agenzie di sicurezza stanno parallelamente testando varchi biometrici elettronici a Mohan per gestire volumi maggiori, ricordando che la facilitazione dei passaggi si accompagna a un aumento della sorveglianza. Le aziende dovrebbero informare i propri dipendenti sulle aspettative di privacy e sulle procedure di raccolta dati ai confini terrestri.
Il corridoio interessa dieci membri dell’ASEAN, tra cui Thailandia, Malesia e Laos, e si integra con la ferrovia Cina-Laos, che ora offre collegamenti diretti fino a Kunming. Le autorità locali segnalano un aumento del 37% delle entrate turistiche a Xishuangbanna rispetto all’anno precedente, con nuovi hotel e centri duty-free in costruzione vicino alla città nella foresta pluviale di Jinghong.
Per i responsabili dei viaggi, il programma apre una via alternativa per gruppi incentive e audit produttivi nel Sud-Ovest della Cina, senza la necessità di ottenere in anticipo visti individuali L o M. Fondamentale è che i viaggiatori rispettino gli itinerari pre-approvati e usino lo stesso porto di uscita; ogni deviazione annulla l’esenzione e comporta sanzioni.
Il successo del progetto pilota alimenta le speculazioni su un possibile ampliamento di canali senza visto “specifici per porto” lungo le zone economiche di confine cinesi, tra cui Guangxi (per il Vietnam) e Heilongjiang (per la Russia), permettendo alle aziende di organizzare visite brevi ai siti produttivi con maggiore flessibilità.
Le agenzie di sicurezza stanno parallelamente testando varchi biometrici elettronici a Mohan per gestire volumi maggiori, ricordando che la facilitazione dei passaggi si accompagna a un aumento della sorveglianza. Le aziende dovrebbero informare i propri dipendenti sulle aspettative di privacy e sulle procedure di raccolta dati ai confini terrestri.
Fonte: CCTV+