
L'Autorità Federale per l'Identità, la Cittadinanza, le Dogane e la Sicurezza Portuale degli Emirati Arabi Uniti (ICP) ha confermato che un Centro dedicato al Rilascio di Visti Elettronici aprirà a Beirut "entro poche settimane", segnando il primo hub completo per i visti degli Emirati al di fuori del paese.
La struttura di Beirut permetterà ai cittadini libanesi, così come ai residenti di paesi terzi che trovano più semplice raggiungere Beirut piuttosto che recarsi in una missione emiratina esistente, di completare tutte le fasi del processo di ottenimento del visto per gli Emirati direttamente da casa. I richiedenti potranno presentare i documenti, fornire dati biometrici (impronte digitali, scansioni facciali e dell'iride) e sostenere eventuali colloqui in un’unica visita; i passaporti saranno restituiti tramite corriere con il visto già applicato, eliminando la necessità di viaggi multipli o attese all’arrivo negli Emirati.
Il Maggiore Generale Suhail Saeed Al Khaili, Direttore Generale dell’ICP, ha dichiarato che il centro fa parte di un programma più ampio volto a modernizzare ed “esportare” i servizi governativi degli Emirati. Si aggiunge ai 18 piccoli punti di verifica documentale già gestiti dall’Autorità, ma è il primo a integrarsi direttamente con la piattaforma e-visti end-to-end dell’ICP. I sistemi aggiornati consentiranno di emettere la maggior parte dei visti turistici, per studio, cure mediche e lavoro entro 48-72 ore.
Per i datori di lavoro emiratini, l’hub promette una mobilitazione più rapida dei talenti libanesi e tempi ridotti per i visti di progetto a breve termine; i responsabili della mobilità potranno completare l’intero iter di immigrazione senza dover far volare i candidati a Dubai o Abu Dhabi per le procedure biometriche. Gli analisti del settore turistico vedono inoltre questa iniziativa come un gesto di buona volontà che potrebbe contribuire a rilanciare i viaggi in uscita dal Libano — crollati al 45% dei livelli pre-COVID — offrendo un accesso senza attriti alle destinazioni più popolari del Golfo.
A lungo termine, il progetto pilota di Beirut servirà a testare la raccolta biometrica a distanza, con l’obiettivo di aprire centri simili al Cairo, Manila e Lagos entro il 2027. I funzionari dell’ICP hanno sottolineato che il modello supporta l’ambizione degli Emirati di raggiungere 40 milioni di visitatori annuali entro il 2030 e posiziona gli Emirati come “un esportatore netto di competenze digitali governative” in Medio Oriente e Africa.
La struttura di Beirut permetterà ai cittadini libanesi, così come ai residenti di paesi terzi che trovano più semplice raggiungere Beirut piuttosto che recarsi in una missione emiratina esistente, di completare tutte le fasi del processo di ottenimento del visto per gli Emirati direttamente da casa. I richiedenti potranno presentare i documenti, fornire dati biometrici (impronte digitali, scansioni facciali e dell'iride) e sostenere eventuali colloqui in un’unica visita; i passaporti saranno restituiti tramite corriere con il visto già applicato, eliminando la necessità di viaggi multipli o attese all’arrivo negli Emirati.
Il Maggiore Generale Suhail Saeed Al Khaili, Direttore Generale dell’ICP, ha dichiarato che il centro fa parte di un programma più ampio volto a modernizzare ed “esportare” i servizi governativi degli Emirati. Si aggiunge ai 18 piccoli punti di verifica documentale già gestiti dall’Autorità, ma è il primo a integrarsi direttamente con la piattaforma e-visti end-to-end dell’ICP. I sistemi aggiornati consentiranno di emettere la maggior parte dei visti turistici, per studio, cure mediche e lavoro entro 48-72 ore.
Per i datori di lavoro emiratini, l’hub promette una mobilitazione più rapida dei talenti libanesi e tempi ridotti per i visti di progetto a breve termine; i responsabili della mobilità potranno completare l’intero iter di immigrazione senza dover far volare i candidati a Dubai o Abu Dhabi per le procedure biometriche. Gli analisti del settore turistico vedono inoltre questa iniziativa come un gesto di buona volontà che potrebbe contribuire a rilanciare i viaggi in uscita dal Libano — crollati al 45% dei livelli pre-COVID — offrendo un accesso senza attriti alle destinazioni più popolari del Golfo.
A lungo termine, il progetto pilota di Beirut servirà a testare la raccolta biometrica a distanza, con l’obiettivo di aprire centri simili al Cairo, Manila e Lagos entro il 2027. I funzionari dell’ICP hanno sottolineato che il modello supporta l’ambizione degli Emirati di raggiungere 40 milioni di visitatori annuali entro il 2030 e posiziona gli Emirati come “un esportatore netto di competenze digitali governative” in Medio Oriente e Africa.
Fonte: Khaleej Times
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