
La Polizia Federale tedesca ha pubblicato il 7 febbraio le statistiche migratorie per il 2025, evidenziando un netto calo degli ingressi irregolari alle frontiere. In Sassonia, il numero di persone fermate senza documenti validi è sceso a 4.530, quasi il 50% in meno rispetto al 2024 e l’85% in meno rispetto al 2023. A livello nazionale, il totale è diminuito a 62.526 da 83.572 dell’anno precedente. Le autorità riferiscono che ormai sono quasi inesistenti i casi di migranti trovati in furgoni o bagagliai di auto pericolosamente sovraffollati. (welt.de)
Il calo coincide con la reintroduzione “temporanea” dei controlli alle frontiere terrestri tedesche. I controlli sono stati ripristinati per la prima volta alle frontiere con Polonia e Repubblica Ceca nell’ottobre 2023, estendendosi gradualmente a tutte e nove le frontiere entro la metà del 2024. Sebbene il Codice di Schengen vieti normalmente i controlli interni, Berlino ha giustificato più volte queste misure come necessarie per contrastare le reti di trafficanti di esseri umani e contenere i movimenti secondari. (welt.de)
Per le aziende che trasferiscono personale o merci via terra, i dati rappresentano un’arma a doppio taglio. Da un lato, il calo degli attraversamenti non autorizzati riduce il rischio di controlli casuali e migliora la sicurezza nelle zone industriali vicino ai confini. Dall’altro, i controlli a campione — soprattutto nei corridoi di traffico merci più intensi come le autostrade A4 e A17 — continuano a causare ritardi che i responsabili della logistica devono considerare nelle pianificazioni delle consegne.
Gli avvocati specializzati in immigrazione avvertono che un numero minore di fermati non significa necessariamente meno tentativi di ingresso; piuttosto, una maggiore presenza della polizia potrebbe scoraggiare i migranti prima che raggiungano il confine. I viaggiatori d’affari devono comunque portare con sé documenti impeccabili, poiché i controlli a campione possono avvenire anche a diversi chilometri all’interno del territorio tedesco.
Il ministero dell’Interno dovrà decidere entro aprile se richiedere un’ulteriore proroga di sei mesi per i controlli. Considerando i dati positivi, gli analisti prevedono che Berlino sosterrà la necessità di prolungare le misure, nonostante le pressioni di Bruxelles per ripristinare un’area Schengen completamente senza frontiere. Le aziende con operazioni transfrontaliere dovrebbero quindi prepararsi a controlli d’identità prolungati almeno fino alla stagione estiva più intensa.
Il calo coincide con la reintroduzione “temporanea” dei controlli alle frontiere terrestri tedesche. I controlli sono stati ripristinati per la prima volta alle frontiere con Polonia e Repubblica Ceca nell’ottobre 2023, estendendosi gradualmente a tutte e nove le frontiere entro la metà del 2024. Sebbene il Codice di Schengen vieti normalmente i controlli interni, Berlino ha giustificato più volte queste misure come necessarie per contrastare le reti di trafficanti di esseri umani e contenere i movimenti secondari. (welt.de)
Per le aziende che trasferiscono personale o merci via terra, i dati rappresentano un’arma a doppio taglio. Da un lato, il calo degli attraversamenti non autorizzati riduce il rischio di controlli casuali e migliora la sicurezza nelle zone industriali vicino ai confini. Dall’altro, i controlli a campione — soprattutto nei corridoi di traffico merci più intensi come le autostrade A4 e A17 — continuano a causare ritardi che i responsabili della logistica devono considerare nelle pianificazioni delle consegne.
Gli avvocati specializzati in immigrazione avvertono che un numero minore di fermati non significa necessariamente meno tentativi di ingresso; piuttosto, una maggiore presenza della polizia potrebbe scoraggiare i migranti prima che raggiungano il confine. I viaggiatori d’affari devono comunque portare con sé documenti impeccabili, poiché i controlli a campione possono avvenire anche a diversi chilometri all’interno del territorio tedesco.
Il ministero dell’Interno dovrà decidere entro aprile se richiedere un’ulteriore proroga di sei mesi per i controlli. Considerando i dati positivi, gli analisti prevedono che Berlino sosterrà la necessità di prolungare le misure, nonostante le pressioni di Bruxelles per ripristinare un’area Schengen completamente senza frontiere. Le aziende con operazioni transfrontaliere dovrebbero quindi prepararsi a controlli d’identità prolungati almeno fino alla stagione estiva più intensa.
Fonte: WELT
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