
Il sindacato Sud-Rail, terza organizzazione ferroviaria francese, ha annunciato uno sciopero dal venerdì 20 a domenica 22 febbraio, primo weekend delle vacanze invernali scolastiche della Zona C, quando migliaia di persone lasciano Parigi per le località sciistiche alpine e il sud-est.
L’azione coinvolge i capotreno delle linee principali della SNCF nella regione Île-de-France, con il sindacato che definisce “aggressiva” la gestione nelle trattative sul personale a bordo. Lo sciopero non interesserà i servizi RER, Transilien o la metropolitana di Parigi, ma si prevede un impatto sulle partenze dalla Gare de Lyon verso Lione, Valence, Grenoble e il confine italiano, tratte molto frequentate da turisti e sciatori d’affari.
La SNCF ha annunciato la pubblicazione di un orario modificato con 48 ore di anticipo, prevedendo un “impatto limitato”, ma precedenti scioperi dei capotreno hanno ridotto la capacità a lunga percorrenza fino al 30%. I viaggiatori d’affari diretti a conferenze nelle Alpi o visite in Vallée du Rhône dovrebbero valutare di riprogrammare o prenotare voli alternativi tramite l’aeroporto di Lione Saint-Exupéry. Secondo la legge francese sul lavoro, i datori di lavoro sono tenuti a rimborsare i dipendenti costretti ad acquistare biglietti last minute a causa di scioperi che interrompono treni prenotati.
Lo sciopero è un ulteriore segnale della volatilità delle relazioni industriali ferroviarie in Francia, nonostante l’accordo salariale per il 2025. Con l’avvicinarsi delle Olimpiadi di Parigi 2026, i responsabili della mobilità dovrebbero diversificare le opzioni di viaggio, monitorare le comunicazioni di sciopero (obbligatorie con 48 ore di preavviso nel settore del trasporto passeggeri) e mantenere budget di emergenza per taxi o noleggio auto nei periodi di punta delle vacanze.
L’azione coinvolge i capotreno delle linee principali della SNCF nella regione Île-de-France, con il sindacato che definisce “aggressiva” la gestione nelle trattative sul personale a bordo. Lo sciopero non interesserà i servizi RER, Transilien o la metropolitana di Parigi, ma si prevede un impatto sulle partenze dalla Gare de Lyon verso Lione, Valence, Grenoble e il confine italiano, tratte molto frequentate da turisti e sciatori d’affari.
La SNCF ha annunciato la pubblicazione di un orario modificato con 48 ore di anticipo, prevedendo un “impatto limitato”, ma precedenti scioperi dei capotreno hanno ridotto la capacità a lunga percorrenza fino al 30%. I viaggiatori d’affari diretti a conferenze nelle Alpi o visite in Vallée du Rhône dovrebbero valutare di riprogrammare o prenotare voli alternativi tramite l’aeroporto di Lione Saint-Exupéry. Secondo la legge francese sul lavoro, i datori di lavoro sono tenuti a rimborsare i dipendenti costretti ad acquistare biglietti last minute a causa di scioperi che interrompono treni prenotati.
Lo sciopero è un ulteriore segnale della volatilità delle relazioni industriali ferroviarie in Francia, nonostante l’accordo salariale per il 2025. Con l’avvicinarsi delle Olimpiadi di Parigi 2026, i responsabili della mobilità dovrebbero diversificare le opzioni di viaggio, monitorare le comunicazioni di sciopero (obbligatorie con 48 ore di preavviso nel settore del trasporto passeggeri) e mantenere budget di emergenza per taxi o noleggio auto nei periodi di punta delle vacanze.
Fonte: The Local France