
Mancano appena otto settimane all’entrata in vigore obbligatoria del Sistema di Ingresso/Uscita (EES) a tutti i confini aerei e marittimi, e Bruxelles ha fatto un passo indietro. In una decisione pubblicata il 20 febbraio 2026, la Commissione Europea ha autorizzato i Paesi Schengen a sospendere la rilevazione di impronte digitali e immagini facciali per un massimo di sei ore al giorno quando le code diventano ingestibili.
Il sito specializzato Schengen90 riporta che questa deroga temporanea è stata concessa dopo una forte pressione da parte di Francia e Spagna, i cui aeroporti prevedono un traffico record in vista di Euro 2026 e dei Giochi Invernali Alpini. Secondo l’accordo, la polizia di frontiera potrà invocare la clausola di “saturazione del traffico” solo se i tempi di attesa superano i 60 minuti e se i controlli di base sul passaporto continuano a essere effettuati. Gli Stati membri dovranno notificare la Commissione a posteriori e pubblicare quotidianamente le statistiche sulle rilevazioni biometriche saltate.
Compagnie aeree e gestori aeroportuali hanno accolto con favore questa flessibilità, definendola una “boccata d’ossigeno” per ottimizzare i varchi elettronici e assumere personale aggiuntivo prima del lancio completo dell’EES previsto per il 10 aprile. Per la Francia, questa opzione rappresenta una copertura fondamentale. L’aeroporto di Parigi-Charles-de-Gaulle gestisce già 200.000 passeggeri nei giorni di punta estivi e le simulazioni dell’operatore Groupe ADP indicano che l’attivazione completa dell’EES potrebbe aggiungere fino a due ore ai tempi di arrivo dei non-UE. Potendo disattivare la biometria, ad esempio, durante i flussi di arrivi atlantici dalle 06:00 alle 09:00 e quelli del Golfo dalle 18:00 alle 21:00, l’aeroporto punta a mantenere i tempi di elaborazione totali sotto i 45 minuti.
I responsabili dei viaggi d’affari devono tenere presente che la deroga è discrezionale e può variare da aeroporto a aeroporto, e persino tra terminal diversi. I viaggiatori sono quindi invitati a: 1) arrivare con anticipo rispetto al solito; 2) preregistrarsi tramite l’app della polizia di frontiera francese non appena sarà disponibile; 3) portare con sé la prova degli itinerari successivi, poiché l’ispezione manuale dei documenti di supporto continuerà anche quando la rilevazione biometrica sarà sospesa.
A lungo termine, la Commissione sottolinea che la concessione terminerà il 30 settembre 2026. Entro quella data, la Francia prevede di mettere in servizio 270 nuovi chioschi EES e di riaprire il sistema PARAFE per i residenti di paesi terzi in possesso di permessi di soggiorno francesi.
Il sito specializzato Schengen90 riporta che questa deroga temporanea è stata concessa dopo una forte pressione da parte di Francia e Spagna, i cui aeroporti prevedono un traffico record in vista di Euro 2026 e dei Giochi Invernali Alpini. Secondo l’accordo, la polizia di frontiera potrà invocare la clausola di “saturazione del traffico” solo se i tempi di attesa superano i 60 minuti e se i controlli di base sul passaporto continuano a essere effettuati. Gli Stati membri dovranno notificare la Commissione a posteriori e pubblicare quotidianamente le statistiche sulle rilevazioni biometriche saltate.
Compagnie aeree e gestori aeroportuali hanno accolto con favore questa flessibilità, definendola una “boccata d’ossigeno” per ottimizzare i varchi elettronici e assumere personale aggiuntivo prima del lancio completo dell’EES previsto per il 10 aprile. Per la Francia, questa opzione rappresenta una copertura fondamentale. L’aeroporto di Parigi-Charles-de-Gaulle gestisce già 200.000 passeggeri nei giorni di punta estivi e le simulazioni dell’operatore Groupe ADP indicano che l’attivazione completa dell’EES potrebbe aggiungere fino a due ore ai tempi di arrivo dei non-UE. Potendo disattivare la biometria, ad esempio, durante i flussi di arrivi atlantici dalle 06:00 alle 09:00 e quelli del Golfo dalle 18:00 alle 21:00, l’aeroporto punta a mantenere i tempi di elaborazione totali sotto i 45 minuti.
I responsabili dei viaggi d’affari devono tenere presente che la deroga è discrezionale e può variare da aeroporto a aeroporto, e persino tra terminal diversi. I viaggiatori sono quindi invitati a: 1) arrivare con anticipo rispetto al solito; 2) preregistrarsi tramite l’app della polizia di frontiera francese non appena sarà disponibile; 3) portare con sé la prova degli itinerari successivi, poiché l’ispezione manuale dei documenti di supporto continuerà anche quando la rilevazione biometrica sarà sospesa.
A lungo termine, la Commissione sottolinea che la concessione terminerà il 30 settembre 2026. Entro quella data, la Francia prevede di mettere in servizio 270 nuovi chioschi EES e di riaprire il sistema PARAFE per i residenti di paesi terzi in possesso di permessi di soggiorno francesi.
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