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Il Consiglio Affari Interni dell'UE discuterà di Schengen e migrazione il 23 febbraio 2026; la Finlandia chiede fondi aggiuntivi per il confine orientale

feb 21, 2026
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Il Consiglio Affari Interni dell'UE discuterà di Schengen e migrazione il 23 febbraio 2026; la Finlandia chiede fondi aggiuntivi per il confine orientale
L’agenda ufficiale “Forward Look” del Consiglio dell’Unione Europea conferma che i ministri degli affari interni dell’UE si riuniranno a Bruxelles il 23 febbraio 2026, con al centro della discussione la riforma di Schengen, la governance di Europol e la gestione della migrazione. La ministra dell’Interno finlandese, Mari Rantanen, dovrebbe ribadire la richiesta di Helsinki di ulteriori 16 milioni di euro per il Fondo di Gestione Integrata delle Frontiere, destinati a rafforzare la tecnologia di sorveglianza lungo il confine terrestre chiuso con la Russia, citando la continua pressione migratoria “strumentalizzata”.

L’incontro arriva in un momento delicato: una decisione di esecuzione del Consiglio adottata esattamente un anno fa ha classificato la Finlandia tra i 12 Stati membri “a rischio di pressione migratoria”, attivando un meccanismo di solidarietà per ricollocamenti e finanziamenti. Da allora, la Finlandia ha sigillato tutti i punti di attraversamento con la Russia e accelerato la costruzione di una barriera di confine lunga 200 chilometri.

I responsabili della mobilità aziendale seguiranno con attenzione la sessione, poiché le proposte di revisione di Schengen includono un visto digitale esclusivamente elettronico e nuovi codici di allerta per il rifiuto d’ingresso, modifiche che potrebbero cambiare le procedure di richiesta per i lavoratori non UE diretti verso siti finlandesi.

Il Consiglio Affari Interni dell'UE discuterà di Schengen e migrazione il 23 febbraio 2026; la Finlandia chiede fondi aggiuntivi per il confine orientale


Il Consiglio dovrebbe inoltre approvare le conclusioni sul Sistema Europeo di Informazione e Autorizzazione di Viaggio (ETIAS), previsto ora per il lancio a ottobre 2026; la Finlandia chiede garanzie che i controlli aggiuntivi sui viaggiatori non rallentino gli ambiziosi piani di espansione dell’hub di Helsinki-Vantaa. Se i ministri approveranno il testo finale, i negoziati trilaterali con il Parlamento Europeo potrebbero concludersi entro metà 2026, lasciando agli Stati membri meno di nove mesi per aggiornare i sistemi informatici.

Le autorità di frontiera finlandesi hanno avvertito che eventuali ritardi nei finanziamenti UE metterebbero a rischio l’implementazione simultanea di ETIAS e del Sistema di Entrata/Uscita alle frontiere terrestri, costringendo potenzialmente a mantenere chiusi i punti di attraversamento minori. Le imprese dovrebbero prevedere possibili disagi nei viaggi durante il prossimo inverno e informare i dipendenti su eventuali code per il riconoscimento biometrico in aeroporti e traghetti.

Più in generale, la posizione decisa della Finlandia indica che la sicurezza delle frontiere esterne resterà una variabile centrale nella pianificazione della mobilità nordica per tutto il 2026.
Fonte: Council of the EU – Forward Look

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