
A partire dal 25 febbraio 2026, compagnie aeree, società di traghetti e operatori ferroviari saranno legalmente obbligati a verificare che ogni titolare di passaporto polacco in partenza per il Regno Unito possieda un’autorizzazione elettronica di viaggio (ETA) valida. Il Ministero dell’Interno britannico ha confermato agli operatori all’inizio di questo mese che il periodo di tolleranza seguito al lancio soft dell’app ETA dello scorso anno è terminato; chi non avrà un ETA approvato collegato al proprio numero di passaporto sarà negato l’imbarco. Questa misura completa la transizione post-Brexit dal libero movimento a un ingresso regolamentato per i visitatori a breve termine. I cittadini polacchi restano esenti da visto per soggiorni fino a sei mesi, ma ora devono ottenere l’ETA da 19 euro — una sorta di autorizzazione di sicurezza pre-viaggio — prima della partenza. Le compagnie che trasportano passeggeri non conformi rischiano sanzioni civili fino a 10.000 sterline per viaggiatore, in linea con le attuali penalità per le informazioni passeggeri anticipate. Per i responsabili della mobilità aziendale, il cambiamento introduce un ulteriore passaggio di conformità per migliaia di dirigenti polacchi che si recano nel Regno Unito per riunioni del consiglio, audit e negoziazioni con clienti. I team HR consigliano al personale di scaricare l’app ETA e fare richiesta almeno 72 ore prima del viaggio; la maggior parte delle approvazioni arriva in pochi minuti, ma i casi complessi possono richiedere fino a tre giorni lavorativi. Le filiali polacche di multinazionali britanniche stanno aggiornando le politiche di viaggio per richiedere la prova dell’ETA insieme alla prenotazione del biglietto, mentre le agenzie di gestione viaggi integrano i campi di stato ETA nei loro strumenti di prenotazione online. Il controllo più rigoroso potrebbe coinvolgere anche espatriati polacchi residenti in altri Paesi UE che transitano nel Regno Unito su itinerari a lungo raggio. Sebbene normalmente non siano richiesti visti di transito lato aria, i passeggeri che cambiano terminal o aeroporto devono passare il controllo di frontiera britannico e quindi necessitano dell’ETA. I viaggiatori frequenti possono stare tranquilli: l’autorizzazione è multi-ingresso e valida per due anni o fino alla scadenza del passaporto. Guardando al futuro, il Ministero dell’Interno prevede di estendere l’obbligo di ETA a tutte le nazionalità esenti da visto entro la fine del 2026, per poi passare a eVisa completamente digitali per i viaggi a lungo termine. La rete consolare polacca nel Regno Unito ha lanciato una campagna informativa in polacco e inglese, mentre le compagnie aeree con base a Varsavia LOT, Wizz Air e Ryanair hanno inserito promemoria pop-up durante il check-in online. Il mancato adeguamento ai nuovi processi potrebbe causare voli persi, riunioni cancellate e costi concreti per le imprese su entrambi i lati della Manica.
Fonte: UKVisa.blog
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