
I viaggiatori provenienti dalla Spagna diretti nel Regno Unito devono ora affrontare un passaggio aggiuntivo prima della partenza. Dal 26 febbraio 2026, le compagnie aeree dovranno verificare che i titolari di passaporto spagnolo siano in possesso di un’autorizzazione elettronica di viaggio (ETA) valida prima dell’imbarco, altrimenti dovranno rifiutare il trasporto, secondo le indicazioni pubblicate dal Foreign, Commonwealth & Development Office e riportate da La Razón. Il permesso digitale da 16 sterline, introdotto alla fine del 2025 per i cittadini esenti da visto, ha validità biennale e consente ingressi multipli. Sebbene l’adesione sia stata elevata, l’applicazione è stata irregolare, con segnalazioni di passeggeri che ricevevano solo avvertimenti informali all’arrivo. Il nuovo obbligo sposta la responsabilità sulle compagnie aeree, allineando le procedure al modello ESTA statunitense e rafforzando il regime di frontiera post-Brexit del Regno Unito. I responsabili dei viaggi d’affari dovrebbero considerare i tempi di rilascio dell’ETA — ufficialmente tre giorni lavorativi, anche se la maggior parte delle approvazioni è istantanea — nei processi di prenotazione. I viaggiatori dell’ultimo minuto rischiano il rifiuto all’imbarco se il sistema segnala errori o stato in sospeso. I cittadini con doppia nazionalità devono entrare nel Regno Unito con passaporto britannico o possedere un Certificato di Diritto di Residenza, ora rilasciato solo in formato digitale. Il Partito Nazionale Scozzese ha definito la misura una “tassa di frontiera Brexit”, ma Londra insiste che sia essenziale per i controlli di sicurezza e l’analisi migratoria. Per le aziende spagnole con frequenti collegamenti con il Regno Unito — in particolare nei settori finanziario, tecnologico e dell’aviazione — il cambiamento rappresenta un ulteriore ostacolo alla mobilità transfrontaliera.
Fonte: La Razón