
Spagna, Regno Unito e Gibilterra hanno pubblicato il tanto atteso progetto di trattato post-Brexit il 27 febbraio 2026, ponendo fine a mesi di speculazioni su come funzionerà il valico terrestre di 1,2 chilometri a La Línea de la Concepción una volta che il Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’Unione Europea sarà pienamente operativo ad aprile. Secondo il testo di 1.000 pagine, la recinzione fisica (“la Verja”) che ha separato la Rocca dalla terraferma andalusa sin dall’epoca franchista sarà smantellata a favore di una zona di controllo congiunta. Gli agenti della Policía Nacional spagnola effettueranno i controlli Schengen sui viaggiatori in arrivo a Gibilterra via aerea o marittima, replicando il modello di controllo giustapposto utilizzato dalla polizia francese alla stazione di St Pancras a Londra. Per i 15.000 frontalieri che attraversano quotidianamente il confine — metà della forza lavoro di Gibilterra — il cambiamento significa un passaggio rapido con lettura automatica del documento senza timbri sul passaporto, eliminando le code che spesso si prolungano per ore. Il trattato istituisce inoltre un’unione doganale su misura, pensata per ridurre la burocrazia su prodotti deperibili, farmaci e pacchi di e-commerce che attualmente subiscono doppi controlli. Una nuova “corsia verde” al porto di Algeciras anticiperà lo sdoganamento delle merci dirette a Gibilterra, replicando le procedure dei terminal merci di Eurotunnel. Le disposizioni ambientali prevedono la creazione di un comitato congiunto per vigilare sui progetti di recupero territoriale e sull’inquinamento marino — punti storici di attrito tra le due giurisdizioni. Fondamentale, le questioni di sovranità restano escluse dall’accordo: l’articolo 2 specifica che nulla nel testo può essere interpretato come riconoscimento o rinuncia a rivendicazioni da entrambe le parti. Il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares ha definito l’accordo “un modello storico di convivenza dopo 313 anni”, mentre il capo del governo di Gibilterra Fabian Picardo lo ha definito “sicuro e protetto… a tutela del nostro stile di vita”. La ratifica da parte del Parlamento Europeo e dei legislativi britannico e spagnolo è prevista entro l’estate, con applicazione provvisoria fissata per il 10 aprile 2026 — giorno di lancio del confine biometrico UE. Per le aziende attive su entrambi i lati del confine — dai cantieri navali spagnoli di Algeciras alle società britanniche di gaming online con sede sulla Rocca — il trattato promette spostamenti senza attriti, allineamento semplificato dell’IVA e, in definitiva, un bacino di lavoro transfrontaliero più ampio. I team HR dovrebbero iniziare a pianificare nuove indennità per i pendolari, mentre i responsabili della logistica possono aspettarsi tempi di transito porta a porta più brevi una volta attivato il modello doganale della corsia verde.
Fonte: Country News (AAP Newswire)
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