
Il Centro Internazionale per lo Sviluppo delle Politiche Migratorie (ICMPD) e il governo ceco hanno inaugurato il 4 marzo 2026 a Praga l’Ucrainian Consultation and Community Centre (UCCC). Presentato come il primo “Unity Hub” completamente operativo dell’UE, il centro centralizza consulenze legali, corsi di lingua, servizi di collocamento lavorativo e supporto psicologico per circa 390.000 ucraini residenti in Repubblica Ceca sotto la Direttiva UE sulla Protezione Temporanea. Situato in un ufficio comunale ristrutturato vicino al nodo di trasporto Florenc, l’UCCC riunisce sotto un unico tetto funzionari del Ministero dell’Interno, consulenti degli uffici del lavoro, ONG e volontari di lingua ucraina. I rifugiati possono prenotare il rinnovo del permesso di soggiorno, iscriversi ai corsi di ceco, registrare i figli a scuola e ricevere assistenza psicologica senza doversi spostare tra diverse agenzie, un problema spesso segnalato dai team HR delle aziende che trasferiscono lavoratori ucraini. La Direttrice Generale dell’ICMPD, Susanne Raab, ha dichiarato che questo modello “dimostra come gli Stati UE possano passare dall’accoglienza d’emergenza all’integrazione a lungo termine”, in vista dell’estensione della direttiva fino al 2027. Dati Eurostat di febbraio mostrano che la Repubblica Ceca ospita 36 titolari di protezione temporanea ogni 1.000 abitanti, il rapporto più alto nell’UE, con una partecipazione al mercato del lavoro degli adulti beneficiari superiore al 55%. Per le multinazionali, il centro promette una gestione più rapida delle modifiche ai permessi di lavoro, riducendo i tempi morti quando i dipendenti rifugiati cambiano lavoro o regione. Aziende come Škoda Auto e Amazon, con ampie forze lavoro ucraine, hanno accolto con favore l’approccio a sportello unico e manifestato interesse per giornate di reclutamento in loco. Il centro sperimenterà un “Refugee Account” digitale che collega i documenti biometrici ai dati fiscali e previdenziali, anticipando la piattaforma nazionale di e-immigrazione prevista per il 2027. Il Ministero del Lavoro ceco ha stanziato 120 milioni di CZK (4,8 milioni di euro) per il primo anno di attività dell’UCCC, in parte finanziati dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione dell’UE. L’ICMPD prevede di replicare il modello a Varsavia e Bratislava entro la fine del 2026, creando una rete regionale che potrà in futuro estendersi ad altre popolazioni sfollate.
Fonte: ICMPD News
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