
Il 9 marzo 2026, ministri delle finanze, funzionari della BCE e partner sociali europei si sono riuniti per il Dialogo Macroeconomico semestrale, dedicando gran parte dell’incontro a “Intelligenza Artificiale e il Futuro del Mercato del Lavoro nell’UE.” I relatori hanno concordato che le piattaforme di lavoro remoto basate sull’IA e il lavoro freelance transfrontaliero influenzeranno sempre di più dove e come gli europei – e i lavoratori della conoscenza stranieri – svolgeranno le loro attività. Il ministro delle finanze cipriota Makis Keravnos, che ha presieduto la sessione, ha avvertito che shock geopolitici come la guerra in Medio Oriente e il calo demografico in paesi come la Polonia rendono essenziale sbloccare i bacini internazionali di talenti, investendo al contempo nella riqualificazione professionale. Anna Ziółkowska, vice governatrice della banca centrale polacca, ha sottolineato che quasi 180.000 dei 960.000 ucraini attualmente sotto protezione temporanea in Polonia sono specialisti IT che potrebbero supportare la digitalizzazione delle imprese locali se si semplificassero le procedure di integrazione. Markus Beyrer di BusinessEurope ha spinto per un’adozione rapida del Regolamento UE sul Bacino di Talenti e ha esortato gli Stati membri – inclusa la Polonia – a rimuovere gli ultimi ostacoli al lavoro da qualsiasi luogo, come le obsolete regole di aggregazione della sicurezza sociale. I rappresentanti sindacali hanno replicato che l’assunzione a distanza deve garantire parità salariale e diritti di contrattazione collettiva, mettendo in guardia contro una “corsa al ribasso” se i nomadi digitali potranno spostarsi tra giurisdizioni a bassa tassazione. Per i responsabili della mobilità il messaggio è duplice: l’IA allargherà l’accesso ai talenti, ma i regolatori richiederanno il pieno rispetto delle normative sul lavoro e dei contributi previdenziali, indipendentemente dalla sede fisica. Le aziende polacche dovranno quindi mappare la presenza dei dipendenti in remoto, prevedere eventuali costi di doppia tassazione o contributi sociali e restare aggiornate sulle proposte della Commissione attese entro fine anno.