
I ministri del Lavoro e delle Politiche Sociali riuniti a Bruxelles il 9 marzo 2026 hanno riportato al centro dell’attenzione la mobilità lavorativa, inserendo all’ultimo momento un punto all’ordine del giorno intitolato “Chiarezza giuridica sul distacco di cittadini di paesi terzi”. La presidenza cipriota ha promosso la discussione dopo che diversi Stati membri, tra cui Polonia e Germania, hanno segnalato un forte aumento di lavoratori non UE subappaltati oltre confine con contratti di servizio temporaneo. La ministra del Lavoro polacca Katarzyna Nowak ha sottolineato come le norme attuali presentino lacune sfruttate da intermediari senza scrupoli, che comprimono i salari e complicano i controlli sull’immigrazione. Varsavia chiede un riferimento chiaro nella Direttiva sul distacco dei lavoratori che stabilisca l’obbligo per i cittadini di paesi terzi di possedere un’autorizzazione di lavoro valida nello Stato di invio prima di poter essere distaccati in un altro Paese UE, oltre a un obbligo di scambio dati in tempo reale tramite il sistema Internal Market Information (IMI). Diverse delegazioni hanno appoggiato l’idea di collegare la conformità al distacco al prossimo EU Talent Pool, in modo che i profili autorizzati possano essere segnalati automaticamente, riducendo le frodi documentali ai valichi di frontiera polacchi e non solo. La Commissione ha promesso linee guida entro giugno e non ha escluso modifiche legislative in caso di persistenti abusi, una dichiarazione accolta con favore dalle associazioni polacche dell’edilizia e della logistica, che rischiano multe salate quando i partner della filiera infrangono le regole. Per i team di mobilità aziendale il messaggio è chiaro: prepararsi a tracciamenti più rigorosi per il personale distaccato e iniziare subito ad allineare i sistemi HRIS con i campi dati IMI. Le aziende che gestiscono progetti multi-paese da hub polacchi dovrebbero rivedere i contratti con i fornitori per garantire che i subappaltatori rispettino lo standard “autorizzati nel Paese A prima del distacco nel Paese B” che si profila all’orizzonte.