
In una circolare ministeriale scritta datata 31 marzo 2026, il governo austriaco ha approvato la firma di un accordo bilaterale di coproduzione cinematografica con la Repubblica dell’India. Il trattato, pubblicato oggi sul sito della Cancelleria Federale, stabilisce procedure semplificate per visti, dogane e tassazione, pensate per attrarre produttori indiani a girare in Austria, garantendo al contempo agli studi austriaci un accesso reciproco al vasto mercato interno di Bollywood.
Le principali disposizioni sulla mobilità includono visti e permessi di lavoro accelerati per cast e troupe, elaborati entro sette giorni lavorativi dalle ambasciate austriache, e l’importazione temporanea esente da dazi delle attrezzature di ripresa per un massimo di 24 mesi. Le produzioni che rientrano nel trattato potranno inoltre richiedere congiuntamente il rimborso del 30% previsto dall’incentivo filmico austriaco e il cashback del 40% offerto dall’India, a condizione che almeno il 20% delle riprese principali si svolga in ciascuno dei due Paesi.
Per i location manager, l’accordo uniforma le categorie di immigrazione: il personale indiano riceverà un visto speciale “Film Crew D-Visa” valido 180 giorni, rinnovabile in Austria senza dover lasciare il Paese. I tecnici austriaci diretti in India otterranno un visto equivalente “Film Visa” con ingressi multipli, superando il precedente limite di 120 giorni.
Le associazioni di settore hanno accolto con favore la novità, sottolineando che le recenti produzioni Bollywood in Tirolo hanno generato 7 milioni di euro nell’economia locale nonostante le difficoltà burocratiche. L’Associazione Produttori Austriaci stima che il nuovo accordo potrebbe raddoppiare questa cifra.
L’ambasciata indiana a Vienna organizzerà a maggio un roadshow per promuovere le location alpine e il nuovo complesso di studi di registrazione di Vienna, hub per l’Europa centrale. Le aziende che si occupano di trasferimenti esecutivi dovranno monitorare le prossime normative: il Ministero dell’Interno pubblicherà una checklist dei documenti richiesti e una fascia oraria dedicata nel portale online della Red-White-Red Card, per evitare sovrapposizioni con le quote ordinarie di immigrazione lavorativa.
Le principali disposizioni sulla mobilità includono visti e permessi di lavoro accelerati per cast e troupe, elaborati entro sette giorni lavorativi dalle ambasciate austriache, e l’importazione temporanea esente da dazi delle attrezzature di ripresa per un massimo di 24 mesi. Le produzioni che rientrano nel trattato potranno inoltre richiedere congiuntamente il rimborso del 30% previsto dall’incentivo filmico austriaco e il cashback del 40% offerto dall’India, a condizione che almeno il 20% delle riprese principali si svolga in ciascuno dei due Paesi.
Per i location manager, l’accordo uniforma le categorie di immigrazione: il personale indiano riceverà un visto speciale “Film Crew D-Visa” valido 180 giorni, rinnovabile in Austria senza dover lasciare il Paese. I tecnici austriaci diretti in India otterranno un visto equivalente “Film Visa” con ingressi multipli, superando il precedente limite di 120 giorni.
Le associazioni di settore hanno accolto con favore la novità, sottolineando che le recenti produzioni Bollywood in Tirolo hanno generato 7 milioni di euro nell’economia locale nonostante le difficoltà burocratiche. L’Associazione Produttori Austriaci stima che il nuovo accordo potrebbe raddoppiare questa cifra.
L’ambasciata indiana a Vienna organizzerà a maggio un roadshow per promuovere le location alpine e il nuovo complesso di studi di registrazione di Vienna, hub per l’Europa centrale. Le aziende che si occupano di trasferimenti esecutivi dovranno monitorare le prossime normative: il Ministero dell’Interno pubblicherà una checklist dei documenti richiesti e una fascia oraria dedicata nel portale online della Red-White-Red Card, per evitare sovrapposizioni con le quote ordinarie di immigrazione lavorativa.
Fonte: Austrian Federal Chancellery
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