
I viaggiatori che non necessitano di un visto completo per il Regno Unito ma devono ottenere un’Autorizzazione Elettronica di Viaggio (ETA) pagheranno presto di più. Il sito dedicato agli espatriati IamExpat ha confermato il 1° aprile che il Home Office aumenterà la tariffa ETA da 18 a 23 euro (circa 20 sterline) a partire dall’8 aprile 2026, in linea con l’inflazione generale delle tariffe per l’immigrazione. La deroga biennale a ingressi multipli, introdotta per i cittadini di paesi non soggetti a visto a gennaio 2025 e estesa ai cittadini UE ad aprile 2025, è già stata acquistata oltre 3,2 milioni di volte. Le entrate aggiuntive — stimate in 35 milioni di sterline all’anno — serviranno, secondo le autorità, a finanziare l’ulteriore diffusione dell’iscrizione tramite app mobile e degli algoritmi di valutazione del rischio, pensati per segnalare i passeggeri ad alto rischio prima dell’imbarco. Le compagnie aeree sono state avvisate di aggiornare i loro Sistemi di Controllo Partenze entro il 7 aprile, pena sanzioni per responsabilità del vettore. I cittadini con doppia nazionalità britannica senza passaporto valido hanno espresso preoccupazioni per il rischio di trovarsi in una zona grigia una volta entrata in vigore la nuova tariffa. In via di concessione, il Home Office ha emesso una guida temporanea che consente alle compagnie aeree di accettare cittadini con doppia nazionalità che presentino un passaporto britannico scaduto (rilasciato dal 1989 in poi) insieme all’ETA, almeno fino al 31 maggio, mentre si smaltiscono i ritardi nel rinnovo dei passaporti. Per i responsabili dei viaggi aziendali l’impatto pratico è duplice. Primo, i budget per viaggio devono essere aggiornati; un team di vendita di quattro persone che effettua visite trimestrali spenderà ora 320 sterline per le ETA invece di 256. Secondo, le aziende che fanno arrivare collaboratori a breve termine dall’Europa dovrebbero ricordare loro di fare domanda almeno 72 ore prima, dato che il tempo medio di elaborazione è salito a 18 ore durante i picchi di traffico recenti. Guardando al futuro, il governo intende integrare l’app ETA con il previsto Single Trade Window, così che gli autisti logistici possano dichiarare merci e ottenere l’autorizzazione al viaggio in un’unica operazione. Fino ad allora, l’aumento tariffario di aprile è un promemoria che le frontiere digitali, pur comode, non sono prive di costi.
Fonte: IamExpat
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