La Svizzera guida la coalizione europea che offre visti d'emergenza in risposta ai divieti di viaggio in Medio Oriente
Lunedì di Pasquetta in Tilt: 20 Chilometri di Coda al Traforo del San Gottardo Bloccano il Traffico Nord-Sud
Stadler Rail Ritira il Ricorso Legale, Spianando la Strada a Siemens per la Costruzione di 200 Nuovi Treni Doppio Piano per le FFS
Ultime Notizie
La Svizzera reintroduce l'obbligo di visto per diplomatici e funzionari georgiani
A partire dal 3 aprile 2026, i titolari di passaporti diplomatici, ufficiali e di servizio georgiani dovranno nuovamente ottenere un visto per entrare in Svizzera. La decisione, adottata dal Consiglio federale dopo l’attivazione da parte dell’UE del meccanismo di sospensione dei visti, obbliga datori di lavoro svizzeri e organizzazioni internazionali a prevedere tempi più lunghi nella pianificazione delle visite delle delegazioni georgiane. Mentre i cittadini georgiani ordinari mantengono l’accesso senza visto, Berna ha avvertito che potrebbero seguire restrizioni più ampie qualora gli standard democratici in Georgia dovessero peggiorare ulteriormente.
L'aeroporto di Zurigo avvia l'implementazione completa del sistema UE di ingresso/uscita con l'avvicinarsi della scadenza
L'aeroporto di Zurigo ha attivato il Sistema biometrico di ingresso/uscita dell'UE il 4 aprile, richiedendo ai cittadini di paesi terzi di fornire impronte digitali e una scansione facciale al primo ingresso. Le autorità svizzere assicurano che il tempo medio di elaborazione è inferiore a un minuto, ma le aziende consigliano al personale di prevedere code più lunghe durante il periodo di adattamento. La novità automatizza il calcolo dei 90/180 giorni, aumentando le responsabilità per i viaggiatori d'affari frequenti.
Caos pasquale in autostrada: coda di 21 km al tunnel del Gottardo
Le code fuori dal tunnel stradale del San Gottardo hanno raggiunto i 21 km il 4 aprile, con attese superiori alle tre ore per gli automobilisti diretti verso sud. L’intenso traffico durante le vacanze pasquali ha creato disagi sia per i viaggi di piacere sia per il trasporto merci urgente, mettendo in luce la vulnerabilità del principale corridoio nord-sud della Svizzera prima dell’apertura della seconda canna del tunnel prevista per gli anni ’30.