
L’aeroporto Václav Havel di Praga ha inaugurato una nuova era nella gestione delle frontiere il 10 aprile, con l’attivazione del tanto atteso Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’Unione Europea in tutti i punti di controllo esterni Schengen. Secondo il sistema, ogni viaggiatore proveniente da un paese extra-UE deve fornire quattro impronte digitali e un’immagine del volto al primo ingresso, mentre i successivi passaggi saranno verificati tramite il confronto biometrico anziché con il timbro sul passaporto.
La Commissione Europea ha comunicato che, dalla fase pilota iniziata a ottobre, il sistema ha già negato l’ingresso a oltre 27.000 persone, di cui 700 segnalate come rischi per la sicurezza. Per la Repubblica Ceca il cambiamento è stato subito evidente: l’aeroporto di Praga ha registrato code durante le ore di punta che si estendevano ben oltre la sala passaporti, e le compagnie aeree hanno invitato i passeggeri di voli a lungo raggio e diretti verso Regno Unito e Stati Uniti ad arrivare almeno tre ore prima della partenza.
Secondo Airports Council International Europe, alcuni aeroporti del blocco hanno registrato attese ai controlli di frontiera di due o tre ore nel primo giorno, sollevando richieste di flessibilità per sospendere temporaneamente l’EES in caso di code eccessive. Il Ministero dell’Interno ha quindi ridistribuito agenti di polizia aggiuntivi e installato ulteriori chioschi self-service al Terminal 1, ma le autorità ammettono che il picco delle vacanze pasquali metterà alla prova la capacità operativa.
I responsabili dei viaggi d’affari avvertono le aziende di considerare tempi di connessione più lunghi negli itinerari e di informare i visitatori sull’importanza di avere dita pulite e non bendate, poiché tatuaggi all’henné e tagli recenti hanno causato frequenti errori di scansione. Oltre ai problemi iniziali, l’EES avrà importanti implicazioni per la conformità delle aziende ceche: il sistema automatizzato renderà calcolabile con precisione al minuto il superamento del periodo di soggiorno consentito; i team HR che gestiscono personale extra-UE in rotazione tra paesi Schengen dovranno monitorare con rigore i giorni di permanenza.
Entro la fine dell’anno, il database biometrico sarà integrato con ETIAS, la nuova autorizzazione di viaggio da 7 euro che riguarderà anche cittadini di Stati Uniti, Regno Unito e Canada. Le aziende che si affidano a incarichi dell’ultimo minuto dovranno quindi prevedere tempi di approvazione più lunghi. I fornitori di tecnologie per i viaggi stanno lavorando per integrare gli avvisi di stato EES negli strumenti di prenotazione, così che i viaggiatori possano sapere se i loro dati biometrici sono già registrati. Fino a quando queste soluzioni non saranno pienamente operative, gli esperti consigliano di portare con sé la prova dell’iscrizione precedente all’EES per velocizzare le procedure manuali di emergenza.
Nel medio termine, Praga prevede di ampliare la flotta di e-gate e di aprire corsie dedicate per i viaggiatori d’affari frequenti, ma questi progetti non saranno completati prima del picco estivo.
La Commissione Europea ha comunicato che, dalla fase pilota iniziata a ottobre, il sistema ha già negato l’ingresso a oltre 27.000 persone, di cui 700 segnalate come rischi per la sicurezza. Per la Repubblica Ceca il cambiamento è stato subito evidente: l’aeroporto di Praga ha registrato code durante le ore di punta che si estendevano ben oltre la sala passaporti, e le compagnie aeree hanno invitato i passeggeri di voli a lungo raggio e diretti verso Regno Unito e Stati Uniti ad arrivare almeno tre ore prima della partenza.
Secondo Airports Council International Europe, alcuni aeroporti del blocco hanno registrato attese ai controlli di frontiera di due o tre ore nel primo giorno, sollevando richieste di flessibilità per sospendere temporaneamente l’EES in caso di code eccessive. Il Ministero dell’Interno ha quindi ridistribuito agenti di polizia aggiuntivi e installato ulteriori chioschi self-service al Terminal 1, ma le autorità ammettono che il picco delle vacanze pasquali metterà alla prova la capacità operativa.
I responsabili dei viaggi d’affari avvertono le aziende di considerare tempi di connessione più lunghi negli itinerari e di informare i visitatori sull’importanza di avere dita pulite e non bendate, poiché tatuaggi all’henné e tagli recenti hanno causato frequenti errori di scansione. Oltre ai problemi iniziali, l’EES avrà importanti implicazioni per la conformità delle aziende ceche: il sistema automatizzato renderà calcolabile con precisione al minuto il superamento del periodo di soggiorno consentito; i team HR che gestiscono personale extra-UE in rotazione tra paesi Schengen dovranno monitorare con rigore i giorni di permanenza.
Entro la fine dell’anno, il database biometrico sarà integrato con ETIAS, la nuova autorizzazione di viaggio da 7 euro che riguarderà anche cittadini di Stati Uniti, Regno Unito e Canada. Le aziende che si affidano a incarichi dell’ultimo minuto dovranno quindi prevedere tempi di approvazione più lunghi. I fornitori di tecnologie per i viaggi stanno lavorando per integrare gli avvisi di stato EES negli strumenti di prenotazione, così che i viaggiatori possano sapere se i loro dati biometrici sono già registrati. Fino a quando queste soluzioni non saranno pienamente operative, gli esperti consigliano di portare con sé la prova dell’iscrizione precedente all’EES per velocizzare le procedure manuali di emergenza.
Nel medio termine, Praga prevede di ampliare la flotta di e-gate e di aprire corsie dedicate per i viaggiatori d’affari frequenti, ma questi progetti non saranno completati prima del picco estivo.
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