
Il settore turistico di Cipro, che sostiene direttamente e indirettamente circa il 14% del PIL nazionale, continua a risentire delle conseguenze dell’attacco con droni del 5 aprile alla base RAF britannica di Akrotiri. Durante l’assemblea annuale della Federazione dei Datori di Lavoro e Industrialisti (OEB) il 28 aprile, il presidente George Pantelides ha avvertito che l’isola “rimane in una situazione difficile e incerta”, con una domanda di viaggi dai principali mercati europei inferiore alle previsioni. I dati ufficiali dell’operatore aeroportuale Hermes mostrano un calo del traffico passeggeri combinato a Larnaca e Pafos del 15,3% su base annua a marzo, mentre gli albergatori hanno segnalato tassi di occupazione pasquali tra il 25% e il 45% in alcune zone. Le cancellazioni anticipate sono state in parte causate dagli avvisi di viaggio esteri. Sebbene Bulgaria, Francia, Danimarca, Italia, Croazia, Paesi Bassi, Ungheria, Polonia e Svezia abbiano attenuato le loro raccomandazioni dopo colloqui bilaterali, il Regno Unito continua a mettere in guardia che “non si possono escludere attacchi terroristici a Cipro”. Compagnie aeree come Jet2 hanno già ridotto la capacità estiva, e le prenotazioni anticipate per maggio-agosto sono inferiori del 30-40% rispetto ai livelli del 2025 in località turistiche come Ayia Napa e Protaras. In risposta, il governo ha attivato il 28 aprile un programma mirato di sussidi salariali che coprirà fino al 30% degli stipendi mensili (fino a un massimo di €1.324) per gli hotel che dimostrino una riduzione del fatturato del 40% o un’occupazione inferiore al 60% rispetto ad aprile 2025. Le domande si chiudono l’8 maggio, offrendo ai datori di lavoro una finestra ristretta per stabilizzare le buste paga prima dell’alta stagione. Le imprese turistiche sostengono che la misura sia fondamentale per evitare licenziamenti e mantenere la qualità del servizio fino al ritorno della domanda. Per i responsabili della mobilità aziendale, la situazione rappresenta sia un’opportunità che un rischio. I prezzi dei voli su molte rotte intraeuropee verso Cipro sono diminuiti, ma la riduzione delle frequenze limita la flessibilità degli orari per viaggi a breve preavviso. Le aziende con viaggi incentive previsti nel Mediterraneo per il 2026 dovrebbero monitorare attentamente la capacità delle compagnie aeree e la disponibilità alberghiera, bloccare presto le tariffe di gruppo e inserire clausole di contingenza nei contratti. Un’ulteriore escalation delle tensioni in Medio Oriente — ancora citata negli avvisi residui — potrebbe causare nuove cancellazioni o complicazioni assicurative. A lungo termine, i gruppi di settore stanno facendo pressione per una campagna di marketing sostenuta che metta in evidenza il record di sicurezza di Cipro, incentivi per nuove rotte aeree e un’accelerazione nell’adesione a Schengen per rendere i viaggi più fluidi. Fino a quando queste leve non daranno i loro frutti, gli operatori dovranno affrontare un’estate incerta, dipendente da prenotazioni molto tardive e viaggiatori sensibili ai prezzi.
Fonte: Cyprus Mail
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