
La Spagna ha attivato silenziosamente il nuovo Sistema di Entrata/Uscita (EES) dell’Unione Europea al suo confine terrestre più trafficato con il Marocco, El Tarajal a Ceuta. La polizia di frontiera ha confermato al quotidiano locale Ceuta Ahora che, da metà aprile, tutti i cittadini di paesi terzi vengono registrati con l’impronta di quattro dita e un’immagine facciale, invece di ricevere il tradizionale timbro sul passaporto. La modifica arriva a sole sei settimane dall’inizio dell’Operación Paso del Estrecho (OPE) 2026, il transito estivo annuale di oltre tre milioni di espatriati maghrebini che viaggiano dall’Europa al Nord Africa.
L’EES sostituisce il timbro a inchiostro con un database condiviso a livello UE che calcola automaticamente la durata autorizzata del soggiorno Schengen di ogni viaggiatore e segnala in tempo reale eventuali sforamenti o frodi con identità multiple. Per la Spagna, Ceuta rappresenta sia un sito pilota sia un banco di prova: nei momenti di punta di luglio, più di 10.000 veicoli al giorno transitano attraverso il singolo punto di controllo a otto corsie.
Gli agenti intervistati dal giornale hanno accolto con favore l’aggiornamento in termini di sicurezza, ma hanno avvertito che la registrazione biometrica al primo passaggio aggiunge due o tre minuti per passeggero, sufficienti a creare code lunghe chilometri se il personale e i chioschi non saranno potenziati. Il Ministero dell’Interno ha annunciato l’arrivo di 30 agenti di frontiera aggiuntivi, 20 chioschi self-service e quattro postazioni di registrazione “secondarie” entro il 15 giugno.
I viaggiatori sono invitati a verificare i documenti online in anticipo ed evitare i picchi del fine settimana. Le compagnie di traghetti Transmediterránea e Balearia stanno già adeguando gli orari per distribuire gli arrivi da Algeciras e Almería. Per i datori di lavoro multinazionali il messaggio è chiaro: i visitatori d’affari i cui passaporti venivano tradizionalmente timbrati a Ceuta compariranno ora nel database centrale UE. I team di compliance dovrebbero aggiornare i tracker Schengen 90/180 giorni e ricordare al personale che ogni attraversamento terrestre è ora registrato biometricamente, eliminando la precedente possibilità di “stamp shopping”.
Le aziende che movimentano attrezzature oltreconfine sono inoltre invitate a considerare tempi di sosta più lunghi finché agenti e viaggiatori non si abitueranno al nuovo flusso.
L’EES sostituisce il timbro a inchiostro con un database condiviso a livello UE che calcola automaticamente la durata autorizzata del soggiorno Schengen di ogni viaggiatore e segnala in tempo reale eventuali sforamenti o frodi con identità multiple. Per la Spagna, Ceuta rappresenta sia un sito pilota sia un banco di prova: nei momenti di punta di luglio, più di 10.000 veicoli al giorno transitano attraverso il singolo punto di controllo a otto corsie.
Gli agenti intervistati dal giornale hanno accolto con favore l’aggiornamento in termini di sicurezza, ma hanno avvertito che la registrazione biometrica al primo passaggio aggiunge due o tre minuti per passeggero, sufficienti a creare code lunghe chilometri se il personale e i chioschi non saranno potenziati. Il Ministero dell’Interno ha annunciato l’arrivo di 30 agenti di frontiera aggiuntivi, 20 chioschi self-service e quattro postazioni di registrazione “secondarie” entro il 15 giugno.
I viaggiatori sono invitati a verificare i documenti online in anticipo ed evitare i picchi del fine settimana. Le compagnie di traghetti Transmediterránea e Balearia stanno già adeguando gli orari per distribuire gli arrivi da Algeciras e Almería. Per i datori di lavoro multinazionali il messaggio è chiaro: i visitatori d’affari i cui passaporti venivano tradizionalmente timbrati a Ceuta compariranno ora nel database centrale UE. I team di compliance dovrebbero aggiornare i tracker Schengen 90/180 giorni e ricordare al personale che ogni attraversamento terrestre è ora registrato biometricamente, eliminando la precedente possibilità di “stamp shopping”.
Le aziende che movimentano attrezzature oltreconfine sono inoltre invitate a considerare tempi di sosta più lunghi finché agenti e viaggiatori non si abitueranno al nuovo flusso.
Fonte: Ceuta Ahora