
La Repubblica di Cipro ha completato la prima fase di un progetto pluriennale per modernizzare il monitoraggio della Linea Verde, il confine di 180 chilometri che separa il sud sotto controllo governativo dal nord occupato dalla Turchia. Il 14 maggio, funzionari del ministero della Difesa e della Guardia Nazionale hanno confermato ai media locali che oltre 100 telecamere attive 24 ore su 24, sensori termici e radar di rilevamento movimento sono ora pienamente operativi in punti strategici lungo la zona cuscinetto. I sensori trasmettono immagini in tempo reale a un centro di comando congiunto, gestito da polizia, esercito e servizio immigrazione, permettendo alle forze dell’ordine di inviare pattuglie in pochi minuti in caso di movimenti sospetti.
L’aggiornamento sostituisce ampi tratti di filo spinato installati frettolosamente nel 2021 per rallentare un picco di migrazione irregolare, ma che avevano suscitato critiche da parte di agricoltori, caschi blu dell’UNFICYP e Commissione Europea. Gran parte di quella recinzione è stata ora rimossa, tranne in gole ripide dove i sensori a terra risultano impraticabili. Le autorità sottolineano che lo scudo elettronico è più umano, poiché non blocca fisicamente le comunità, e più efficiente, con tempi di risposta agli incidenti già ridotti del 40% rispetto all’anno scorso.
Gli esperti di gestione delle frontiere ricordano che Cipro è ancora fuori dall’area Schengen, quindi la Linea Verde rappresenta un confine esterno della zona senza visto dell’UE, una volta che l’isola entrerà a far parte di Schengen nel 2026. Investendo in anticipo in una rete integrata di sensori e collegamenti criptati con banche dati europee come SIS II e EURODAC, Nicosia punta a dimostrare di poter controllare quel confine secondo gli standard di Bruxelles.
Per le multinazionali con personale che si sposta tra uffici a Nicosia, Limassol e siti clienti vicino alla zona cuscinetto, l’impatto pratico dovrebbe essere positivo. I funzionari assicurano che la sorveglianza mira solo ai passaggi non autorizzati; i nove posti di controllo ufficiali usati da viaggiatori d’affari e pendolari resteranno aperti secondo le procedure attuali. Tuttavia, si consiglia ai datori di lavoro di informare i lavoratori mobili che i controlli d’identità occasionali potrebbero aumentare sulle strade adiacenti mentre gli algoritmi del sistema vengono calibrati durante l’estate.
Il costo del progetto, pari a 27 milioni di euro, è finanziato dal Fondo per la Sicurezza Interna dell’UE 2021-2027 e da una sovvenzione bilaterale della Slovacchia, i cui soldati pattugliano il Settore 4 della zona cuscinetto. Una seconda fase, prevista per novembre, integrerà il riconoscimento automatico delle targhe e il supporto con droni, portando Cipro al livello dei “confini intelligenti” già sperimentati in Estonia e Finlandia.
L’aggiornamento sostituisce ampi tratti di filo spinato installati frettolosamente nel 2021 per rallentare un picco di migrazione irregolare, ma che avevano suscitato critiche da parte di agricoltori, caschi blu dell’UNFICYP e Commissione Europea. Gran parte di quella recinzione è stata ora rimossa, tranne in gole ripide dove i sensori a terra risultano impraticabili. Le autorità sottolineano che lo scudo elettronico è più umano, poiché non blocca fisicamente le comunità, e più efficiente, con tempi di risposta agli incidenti già ridotti del 40% rispetto all’anno scorso.
Gli esperti di gestione delle frontiere ricordano che Cipro è ancora fuori dall’area Schengen, quindi la Linea Verde rappresenta un confine esterno della zona senza visto dell’UE, una volta che l’isola entrerà a far parte di Schengen nel 2026. Investendo in anticipo in una rete integrata di sensori e collegamenti criptati con banche dati europee come SIS II e EURODAC, Nicosia punta a dimostrare di poter controllare quel confine secondo gli standard di Bruxelles.
Per le multinazionali con personale che si sposta tra uffici a Nicosia, Limassol e siti clienti vicino alla zona cuscinetto, l’impatto pratico dovrebbe essere positivo. I funzionari assicurano che la sorveglianza mira solo ai passaggi non autorizzati; i nove posti di controllo ufficiali usati da viaggiatori d’affari e pendolari resteranno aperti secondo le procedure attuali. Tuttavia, si consiglia ai datori di lavoro di informare i lavoratori mobili che i controlli d’identità occasionali potrebbero aumentare sulle strade adiacenti mentre gli algoritmi del sistema vengono calibrati durante l’estate.
Il costo del progetto, pari a 27 milioni di euro, è finanziato dal Fondo per la Sicurezza Interna dell’UE 2021-2027 e da una sovvenzione bilaterale della Slovacchia, i cui soldati pattugliano il Settore 4 della zona cuscinetto. Una seconda fase, prevista per novembre, integrerà il riconoscimento automatico delle targhe e il supporto con droni, portando Cipro al livello dei “confini intelligenti” già sperimentati in Estonia e Finlandia.
Fonte: Cyprus Mail
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