
Il governo di coalizione di centrodestra della Finlandia ha compiuto un altro passo significativo nella sua ampia riforma dell’immigrazione il 18 maggio 2026, quando il Ministero degli Affari Economici e del Lavoro ha pubblicato un disegno di legge che innalza i requisiti per gli studenti non appartenenti all’UE che desiderano studiare – e stabilirsi – in Finlandia. La proposta prevede l’introduzione di un test obbligatorio di competenza linguistica come parte della procedura per il permesso di soggiorno per studenti. I candidati che non dimostrano una conoscenza sufficiente della lingua di insegnamento (solitamente inglese, finlandese o svedese) potrebbero vedersi negare il permesso prima ancora di entrare nel paese. Il ministero afferma che la modifica mira a ridurre il tasso di abbandono degli studi e a contrastare l’uso dei permessi di studio come via secondaria per accedere al mercato del lavoro finlandese.
Il disegno di legge affronta anche il tema del ricongiungimento familiare. Attualmente, coniugi e figli possono richiedere il permesso di soggiorno contemporaneamente allo studente. Se la legge sarà approvata, i familiari dovranno attendere almeno un anno, dando così alle autorità il tempo di verificare che il richiedente principale stia effettivamente proseguendo gli studi e sia in grado di mantenere i familiari a carico. Il governo sostiene che questa misura scoraggerà gli agenti che promuovono pacchetti migratori “studio-lavoro” irrealistici in Asia e Africa.
Forse la parte più controversa è l’intenzione di inserire per legge il requisito di reddito minimo per gli studenti in Finlandia, anziché lasciarlo alle linee guida dei servizi per l’immigrazione. La cifra esatta in euro sarà stabilita con decreto, ma i funzionari indicano che aumenterà in linea con il costo della vita finlandese. Università e associazioni studentesche temono che questa decisione possa ridurre l’attrattività della Finlandia proprio mentre il calo demografico rende il talento straniero sempre più importante.
Se approvate dal Parlamento durante la sessione primaverile in corso, le modifiche sul ricongiungimento familiare e sul requisito di reddito entreranno in vigore nella primavera 2027, mentre l’obbligo del test linguistico sarà introdotto nell’autunno 2027. I datori di lavoro multinazionali che reclutano laureati dalle università finlandesi dovrebbero quindi rivedere le loro strategie di reclutamento e prepararsi a un possibile calo del numero di studenti non UE o a tempi più lunghi prima che i familiari possano trasferirsi.
Il disegno di legge affronta anche il tema del ricongiungimento familiare. Attualmente, coniugi e figli possono richiedere il permesso di soggiorno contemporaneamente allo studente. Se la legge sarà approvata, i familiari dovranno attendere almeno un anno, dando così alle autorità il tempo di verificare che il richiedente principale stia effettivamente proseguendo gli studi e sia in grado di mantenere i familiari a carico. Il governo sostiene che questa misura scoraggerà gli agenti che promuovono pacchetti migratori “studio-lavoro” irrealistici in Asia e Africa.
Forse la parte più controversa è l’intenzione di inserire per legge il requisito di reddito minimo per gli studenti in Finlandia, anziché lasciarlo alle linee guida dei servizi per l’immigrazione. La cifra esatta in euro sarà stabilita con decreto, ma i funzionari indicano che aumenterà in linea con il costo della vita finlandese. Università e associazioni studentesche temono che questa decisione possa ridurre l’attrattività della Finlandia proprio mentre il calo demografico rende il talento straniero sempre più importante.
Se approvate dal Parlamento durante la sessione primaverile in corso, le modifiche sul ricongiungimento familiare e sul requisito di reddito entreranno in vigore nella primavera 2027, mentre l’obbligo del test linguistico sarà introdotto nell’autunno 2027. I datori di lavoro multinazionali che reclutano laureati dalle università finlandesi dovrebbero quindi rivedere le loro strategie di reclutamento e prepararsi a un possibile calo del numero di studenti non UE o a tempi più lunghi prima che i familiari possano trasferirsi.
Fonte: Daily Finland