
La Metropolia University of Applied Sciences, la più grande università di scienze applicate della Finlandia, ha annunciato il 9 maggio 2026 la rescissione dei contratti con tre agenzie di reclutamento educativo con sede in India—KC Overseas, UpGrad Education e Leap GeeBee—dopo che un audit interno e un’indagine del programma MOT di Yle hanno rivelato una sistematica distorsione delle vie di studio-lavoro in Finlandia.
Secondo il vicepresidente di Metropolia, Simo Mustila, registrazioni segrete hanno mostrato agenti che promettevano agli studenti potenziali di finanziare completamente gli studi con lavori part-time in Finlandia e di poter portare immediatamente i familiari, affermazioni in netto contrasto con le norme finlandesi sui permessi di soggiorno, che richiedono la prova di sostentamento e limitano le ore lavorative settimanali durante il periodo accademico.
Diversi studenti attratti da queste promesse sono finiti in debito, costretti a ricorrere a mense sociali o lavori informali dopo aver scoperto la scarsità di posizioni entry-level in lingua finlandese.
La decisione arriva mentre il governo di centrodestra guidato dal Primo Ministro Petteri Orpo si prepara a varare un pacchetto legislativo che aumenterà il requisito minimo di sostentamento per studenti non UE da 560 a circa 1.000 euro al mese e posticiperà le domande di ricongiungimento familiare fino a quando lo studente non avrà vissuto in Finlandia per dodici mesi.
Le università temono danni reputazionali se gli agenti continueranno a promuovere la Finlandia come meta “lavora mentre studi”; la LAB University of Applied Sciences di Helsinki sta rivedendo i propri contratti con gli agenti, senza però averli ancora cancellati.
Per i datori di lavoro che contano sui laureati internazionali per colmare carenze di talenti—soprattutto nei settori ICT, ingegneria e infermieristica—lo scandalo rappresenta un’arma a doppio taglio. Un controllo più rigoroso potrebbe migliorare la permanenza degli studenti realmente motivati, ma rischia anche di ridurre un flusso già modesto di talenti extra-UE.
I team HR dovranno prevedere tempi più lunghi e requisiti più stringenti per la conversione dei permessi di soggiorno da studente a lavoratore.
Praticamente, le multinazionali dovranno informare i familiari degli assegnatari che, con l’entrata in vigore delle nuove regole, probabilmente ad agosto 2026, non potranno più accompagnare lo studente fin dal primo giorno.
Nel frattempo, i fornitori di istruzione stanno correndo a inserire clausole di due diligence più rigorose nei contratti con le agenzie, mentre il Servizio Immigrazione finlandese (Migri) si prepara a intensificare i controlli post-arrivo sulle risorse finanziarie degli studenti internazionali.
Secondo il vicepresidente di Metropolia, Simo Mustila, registrazioni segrete hanno mostrato agenti che promettevano agli studenti potenziali di finanziare completamente gli studi con lavori part-time in Finlandia e di poter portare immediatamente i familiari, affermazioni in netto contrasto con le norme finlandesi sui permessi di soggiorno, che richiedono la prova di sostentamento e limitano le ore lavorative settimanali durante il periodo accademico.
Diversi studenti attratti da queste promesse sono finiti in debito, costretti a ricorrere a mense sociali o lavori informali dopo aver scoperto la scarsità di posizioni entry-level in lingua finlandese.
La decisione arriva mentre il governo di centrodestra guidato dal Primo Ministro Petteri Orpo si prepara a varare un pacchetto legislativo che aumenterà il requisito minimo di sostentamento per studenti non UE da 560 a circa 1.000 euro al mese e posticiperà le domande di ricongiungimento familiare fino a quando lo studente non avrà vissuto in Finlandia per dodici mesi.
Le università temono danni reputazionali se gli agenti continueranno a promuovere la Finlandia come meta “lavora mentre studi”; la LAB University of Applied Sciences di Helsinki sta rivedendo i propri contratti con gli agenti, senza però averli ancora cancellati.
Per i datori di lavoro che contano sui laureati internazionali per colmare carenze di talenti—soprattutto nei settori ICT, ingegneria e infermieristica—lo scandalo rappresenta un’arma a doppio taglio. Un controllo più rigoroso potrebbe migliorare la permanenza degli studenti realmente motivati, ma rischia anche di ridurre un flusso già modesto di talenti extra-UE.
I team HR dovranno prevedere tempi più lunghi e requisiti più stringenti per la conversione dei permessi di soggiorno da studente a lavoratore.
Praticamente, le multinazionali dovranno informare i familiari degli assegnatari che, con l’entrata in vigore delle nuove regole, probabilmente ad agosto 2026, non potranno più accompagnare lo studente fin dal primo giorno.
Nel frattempo, i fornitori di istruzione stanno correndo a inserire clausole di due diligence più rigorose nei contratti con le agenzie, mentre il Servizio Immigrazione finlandese (Migri) si prepara a intensificare i controlli post-arrivo sulle risorse finanziarie degli studenti internazionali.
Fonte: Yle News
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