
L’emendamento AIRAC 005/26 dell’Autorità dell’Aviazione Irlandese, entrato in vigore il 14 maggio 2026, rappresenta la prima revisione completa in quasi un decennio della Sezione GEN 1.3 (Ingresso, Transito e Partenza di Passeggeri e Equipaggi). Sebbene si tratti principalmente di un documento tecnico per i piloti, le modifiche hanno implicazioni pratiche per le compagnie aeree, i viaggiatori d’affari e i responsabili della mobilità aziendale. In particolare, il paragrafo 2.1.2 chiarisce in modo più esplicito rispetto alle versioni precedenti che i cittadini irlandesi o del Regno Unito che viaggiano interamente all’interno dell’Area di Viaggio Comune (CTA) non sono tenuti a portare il passaporto per motivi di immigrazione. Le compagnie aeree possono comunque richiedere un documento d’identità con foto, ma gli ufficiali di immigrazione non chiederanno documenti di viaggio sui voli intra-CTA. Questa precisazione arriva dopo un aumento di segnalazioni aneddotiche di controlli temporanei del passaporto su tratte domestiche operate da partner in wet-lease stranieri. L’AIP modificato consolida inoltre le liste di esenzione dal visto, allineandole al più recente Strumento Statutario 473/2014, e ribadisce i requisiti di visto di transito per nazionalità ad alto rischio. Un nuovo allegato sulla sanità pubblica integra le disposizioni pandemiche nelle normative vigenti sulle malattie infettive, fornendo alle autorità una base legale per imporre dichiarazioni sanitarie o ordini di quarantena senza necessità di nuova legislazione. Le compagnie aeree sono state invitate ad aggiornare i propri database Timatic entro il 28 maggio, mentre le agenzie di gestione viaggi consigliano ai clienti di rivedere le politiche di identificazione per il personale che si sposta tra Dublino, Belfast, Londra e gli aeroporti regionali del Regno Unito. I datori di lavoro devono considerare che gli assegnati extra-UE devono comunque portare passaporti o carte GNIB/IRP anche sui settori CTA. Dal punto di vista politico, il documento sottolinea l’impegno del Governo a preservare la libera circolazione transfrontaliera nonostante le tensioni più ampie tra UE e Regno Unito. Con la ripresa dei viaggi d’affari, questa chiarificazione dovrebbe ridurre le controversie ai gate d’imbarco e accelerare le procedure di arrivo negli aeroporti irlandesi.
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