
Il Consiglio dell'Unione Europea ha adottato silenziosamente la Decisione (PESC) 2026/1149 il 26 maggio, prorogando per un altro anno le sanzioni individuali legate alla situazione dei diritti umani in Russia e aggiornando le informazioni su sette funzionari. Poiché la misura modifica il regime sanzionatorio del 2024, tutte le persone elencate restano soggette a un divieto di viaggio e al congelamento dei beni in tutta l’UE fino almeno al 28 maggio 2027.
Per la Spagna, le cui frontiere esterne fanno parte dell’area Schengen comune, l’effetto pratico è immediato: chiunque sia inserito nella lista non può ottenere un visto Schengen e gli sarà negato l’ingresso negli aeroporti e porti spagnoli. Compagnie aeree e operatori crocieristici che operano in Spagna devono continuare a utilizzare le interfacce EU-LISA per verificare le Informazioni Anticipate sui Passeggeri rispetto alla lista delle sanzioni; il mancato rispetto può comportare sanzioni secondo la legge sull’immigrazione spagnola.
La proroga arriva mentre la Spagna sta ultimando la formazione del personale per il Sistema di Entrata/Uscita (EES) completamente digitale. Sebbene a inizio maggio i controlli biometrici EES siano stati temporaneamente allentati per ridurre le code, il sistema continua a verificare in tempo reale i viaggiatori rispetto alle banche dati delle sanzioni. I responsabili della mobilità che gestiscono spostamenti di dirigenti russi in Spagna dovrebbero quindi rivedere i rischi di ammissibilità anche per chi ha viaggiato senza problemi in passato.
Le aziende con azionisti russi sanzionati affrontano ulteriori ostacoli: la Banca Centrale spagnola deve negare l’autorizzazione ai movimenti di capitale che coinvolgono persone inserite nella lista, e il Registro delle Imprese non iscriverà modifiche nel controllo societario se coinvolta una persona sanzionata. I budget per la relocation dovrebbero ora includere fondi di riserva per riprogrammare viaggi o organizzare la partecipazione a distanza a progetti in Spagna quando la presenza fisica non è possibile.
Guardando al futuro, i consulenti legali prevedono ulteriori inserimenti nella lista UE legati alla guerra della Russia in Ucraina; la decisione del Consiglio sottolinea che l’allegato può essere aggiornato in qualsiasi momento. Si consiglia alle aziende di iscriversi alla mappa delle sanzioni UE e agli avvisi del BOE spagnolo per monitorare cambiamenti che potrebbero influire su richieste di visto, rinnovi di permessi di soggiorno o trasferimenti transfrontalieri di cittadini russi.
Per la Spagna, le cui frontiere esterne fanno parte dell’area Schengen comune, l’effetto pratico è immediato: chiunque sia inserito nella lista non può ottenere un visto Schengen e gli sarà negato l’ingresso negli aeroporti e porti spagnoli. Compagnie aeree e operatori crocieristici che operano in Spagna devono continuare a utilizzare le interfacce EU-LISA per verificare le Informazioni Anticipate sui Passeggeri rispetto alla lista delle sanzioni; il mancato rispetto può comportare sanzioni secondo la legge sull’immigrazione spagnola.
La proroga arriva mentre la Spagna sta ultimando la formazione del personale per il Sistema di Entrata/Uscita (EES) completamente digitale. Sebbene a inizio maggio i controlli biometrici EES siano stati temporaneamente allentati per ridurre le code, il sistema continua a verificare in tempo reale i viaggiatori rispetto alle banche dati delle sanzioni. I responsabili della mobilità che gestiscono spostamenti di dirigenti russi in Spagna dovrebbero quindi rivedere i rischi di ammissibilità anche per chi ha viaggiato senza problemi in passato.
Le aziende con azionisti russi sanzionati affrontano ulteriori ostacoli: la Banca Centrale spagnola deve negare l’autorizzazione ai movimenti di capitale che coinvolgono persone inserite nella lista, e il Registro delle Imprese non iscriverà modifiche nel controllo societario se coinvolta una persona sanzionata. I budget per la relocation dovrebbero ora includere fondi di riserva per riprogrammare viaggi o organizzare la partecipazione a distanza a progetti in Spagna quando la presenza fisica non è possibile.
Guardando al futuro, i consulenti legali prevedono ulteriori inserimenti nella lista UE legati alla guerra della Russia in Ucraina; la decisione del Consiglio sottolinea che l’allegato può essere aggiornato in qualsiasi momento. Si consiglia alle aziende di iscriversi alla mappa delle sanzioni UE e agli avvisi del BOE spagnolo per monitorare cambiamenti che potrebbero influire su richieste di visto, rinnovi di permessi di soggiorno o trasferimenti transfrontalieri di cittadini russi.